Gruppo Coin, ricollocazioni a Roma e Milano, garanzie sui distacchi, Tavolo tecnico permanente sulla sicurezza e uscite volontarie incentivate per un massimo di 113 addetti. Il 7 ottobre il tavolo al Mimit

Comiati: «Al centro delle intese la salvaguardia occupazionale, la riduzione degli ammortizzatori sociali, la continuità occupazionale del personale coinvolto dalle chiusure e la volontarietà delle uscite»
Roma, 7 settembre 2026 – Cessazione anticipata degli ammortizzatori sociali, istituzione di un Tavolo tecnico permanente su salute e sicurezza, nuove garanzie per i distacchi presso i partner commerciali, ricollocazioni del personale e uscite incentivate esclusivamente su base volontaria. Sono i punti cardine delle intese sottoscritte il 7 agosto dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria con la direzione del Gruppo Coin.
Gli accordi danno attuazione agli impegni assunti dall’azienda nell’ambito del confronto attivato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e intervengono sui principali aspetti occupazionali e sociali connessi al piano di risanamento e alla trasformazione del modello commerciale del Gruppo.
L’accordo sulla mobilità volontaria incentivata riguarda un massimo di 113 lavoratrici e lavoratori impiegati nei territori interessati da Cassa integrazione straordinaria per crisi o cessazione di attività e da contratti di solidarietà. La procedura potrà essere attivata esclusivamente nei confronti del personale che manifesterà volontariamente, espressamente e per iscritto la propria non opposizione al licenziamento, indipendentemente dall’età anagrafica.
Le uscite sono distribuite tra i territori di Roma, con un massimo di 72 adesioni, Milano con 12, Bologna con 22, Firenze e Mestre con 3 ciascuno e Zerman con una. Qualora in un territorio le richieste superassero il numero previsto, saranno applicati i criteri dell’anzianità di servizio, dei carichi familiari e, in caso di parità, dell’ordine cronologico di presentazione. Gli eventuali posti rimasti disponibili potranno essere redistribuiti tra i territori nei quali le richieste risultassero superiori alle disponibilità iniziali, fermo restando il limite nazionale di 113 uscite.
L’incentivo, aggiuntivo rispetto al preavviso, è articolato in due finestre. Alle lavoratrici e ai lavoratori che aderiranno entro il 14 settembre, con cessazione del rapporto entro il 25 settembre, saranno riconosciute 10 mensilità e mezza lorde, erogate in tre quote mensili. Per le adesioni presentate entro il 15 novembre, con uscita entro il 30 novembre, sono previste 5 mensilità lorde, corrisposte in un’unica soluzione. Per i 22 addetti potenzialmente interessati nel punto vendita di Bologna sarà possibile aderire esclusivamente alla prima finestra. Un successivo accordo territoriale dovrà inoltre garantire la piena continuità del reddito fino alla cessazione effettiva del rapporto di lavoro.
L’accordo quadro, applicabile potenzialmente a tutto il personale Coin, individua il distacco presso i partner commerciali come strumento di salvaguardia occupazionale e di riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Il numero degli addetti coinvolti sarà definito di volta in volta e comunicato preventivamente alla Fisascat Cisl e alle altre organizzazioni sindacali di categoria, privilegiando la disponibilità volontaria del personale. Per tutta la durata del distacco saranno garantiti inquadramento, retribuzione, orario, anzianità, professionalità e diritti sindacali, mentre Coin resterà titolare del rapporto di lavoro. Previsti anche il confronto preventivo e il monitoraggio mensile sull’andamento dei distacchi e sulle eventuali criticità.
L’intesa sugli ammortizzatori sociali interviene sul perimetro dei 249 dipendenti già coinvolti negli accordi sottoscritti ad aprile per le unità di Roma e Mestre, oltre al personale del negozio di Firenze interessato dal contratto di solidarietà. Per i punti vendita di Roma San Giovanni, Roma Cinecittà e Mestre e per il personale proveniente dal negozio di Roma Cola di Rienzo è prevista la cessazione anticipata della Cassa integrazione straordinaria il 21 settembre 2026, rispetto alle scadenze inizialmente fissate tra dicembre 2026 e aprile 2027. Entro il 14 settembre la Fisascat Cisl con le altre organizzazioni sindacali di categoria e l’azienda effettueranno una verifica congiunta delle condizioni occupazionali. Dal 22 settembre il personale ancora in forza presso l’unità di Roma Cola di Rienzo sarà ricollocato nei punti vendita di Roma San Giovanni e Roma Cinecittà, mantenendo integralmente le condizioni economiche, normative e contrattuali individuali e collettive. Per il personale del negozio di Milano corso Vercelli, oggetto di chiusura, è previsto il trasferimento nei punti vendita di Milano Scalo, piazza Cantore e piazza Cinque Giornate, dove saranno coperte le posizioni vacanti. Ulteriori opportunità presso i negozi di Varese e Como saranno accessibili esclusivamente attraverso trasferimenti volontari. Nel punto vendita di Firenze, dopo la verifica delle uscite volontarie e delle possibilità di reimpiego presso i partner commerciali, la percentuale di utilizzo del contratto di solidarietà sarà ridotta a partire dal 25 settembre, fino alla sua conclusione anticipata fissata al 30 novembre 2026.
Le intese prevedono infine l’istituzione di un Tavolo bilaterale tecnico nazionale sulla salute e sicurezza, rivolto all’intera rete dei negozi Coin. Le organizzazioni sindacali di categoria e l’azienda definiranno la composizione del Tavolo e un calendario di incontri dedicati al monitoraggio permanente delle condizioni degli ambienti e dell’organizzazione del lavoro, delle criticità presenti nei punti vendita e dello stato di avanzamento degli interventi e dei piani di miglioramento.
«Le intese del 7 agosto trasformano in misure concrete e verificabili gli impegni assunti al Mimit, mettendo al centro la salvaguardia occupazionale, la riduzione degli ammortizzatori sociali, la piena ricollocazione del personale delle unità interessate dalle chiusure e la volontarietà delle uscite» - ha dichiarato Giovanni Battista Comiati, segretario nazionale della Fisascat Cisl. «Ora - ha concluso il sindacalista - sarà fondamentale monitorare la corretta applicazione degli accordi. Il nostro auspicio è che il nuovo modello commerciale si traduca in investimenti concreti, lavoro stabile e condizioni di lavoro dignitose e sicure in tutta la rete Coin, con una nuova prospettiva per l’azienda, per le lavoratrici e i lavoratori».
Il confronto sulla vertenza del Gruppo Coin continuerà anche nell’ambito del Tavolo istituzionale al Mimit, aggiornato al 7 ottobre.
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