
CWT Italia, licenziamento per 190 lavoratrici e lavoratori
Trasformazione tecnologica e uso dell'intelligenza artificiale dietro gli esuberi
1 tema: CWT Italia licenzia 190 lavoratori.
1 tema: riparte il negoziato per il primo contratto integrativo di Vaimo S.p.A., che riguarda circa 1.000 dipendenti della catena di ristorazione Dispensa Emilia.
1 tema: avvio del negoziato per il primo contratto integrativo aziendale presso il Gruppo GLS, destinato a oltre 1.000 dipendenti.

Trasformazione tecnologica e uso dell'intelligenza artificiale dietro gli esuberi

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Delfini: «Le aperture aziendali si traducano in impegni concreti su salario, stabilità degli orari e qualità del lavoro»

Circa 3 milioni le lavoratrici e i lavoratori interessati dall’avvio dei negoziati: salari, diritti, organizzazione e qualità del lavoro al centro della proposta sindacale

Spinzi/Scialanca: «Rinnovare il contratto in tempo utile per tutelare il potere d’acquisto e accompagnare i cambiamenti del settore valorizzando professionalità e qualità del lavoro»

Tre giornate settimanali di smart working, tutele rafforzate per genitorialità, lavoratori con disabilità e fragili, diritto alla disconnessione. L’intesa sarà in vigore dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2029

Chicca: «La Cooperativa torni sui propri passi e riapra un confronto che riconosca il valore della contrattazione e assicuri tutele effettive»

Roma, 23 settembre 2026 - Da oltre una settimana le lavoratrici e i lavoratori della cooperativa Verbatim, impiegati nell'appalto per la documentazione degli atti giudiziari, attendono il pagamento della retribuzione relativa al mese di agosto 2026. Persone che continuano a lavorare con professionalità e senso del dovere, ma che ad oggi non hanno ancora ricevuto il salario per il lavoro svolto.
Di fronte a una situazione tanto grave quanto inaccettabile, la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno immediatamente diffidato la cooperativa Verbatim, il Consorzio Ciclat e il Ministero della Giustizia che ci ha ricevuto questa mattina, chiedendo l'immediato pagamento delle retribuzioni arretrate.
Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati senza stipendio. Non possono garantire il sostentamento delle proprie famiglie, far fronte alle spese quotidiane, agli affitti, ai mutui, alle bollette e agli impegni economici che ogni mese gravano sui bilanci familiari. Eppure, nonostante le enormi difficoltà e l'incertezza sul proprio futuro, continuano a garantire con responsabilità e senso del servizio un'attività essenziale per il funzionamento dell'amministrazione della giustizia.
La cooperativa Verbatim ha comunicato ai propri dipendenti di attraversare una grave crisi finanziaria, al punto da non essere in grado di indicare una data certa per il pagamento delle retribuzioni. Dal canto suo, il Consorzio Ciclat ha dichiarato di aver messo la cooperativa nelle condizioni di procedere al pagamento degli stipendi, anche attraverso forme di supporto diretto. Se così fosse, la domanda é inevitabile: dove sono finite le risorse destinate alle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori? Ad oggi, Verbatim non ha fornito alcuna spiegazione sulle ragioni del mancato pagamento degli stipendi, nonostante il Consorzio Ciclat abbia dichiarato di aver messo a disposizione le risorse necessarie per consentirne l'erogazione. A ciò si aggiunge il mancato riscontro alla richiesta urgente di incontro avanzata dai sindacati.
Le organizzazioni sindacali chiedono pertanto che Verbatim indichi formalmente, attraverso una comunicazione ufficiale e scritta, la data certa del pagamento delle retribuzioni, fornendo alle lavoratrici e ai lavoratori un impegno chiaro, verificabile e non più rinviabile. Non servono ulteriori rassicurazioni informali o comunicazioni generiche: lavoratrici e lavoratori hanno diritto a conoscere con precisione quando riceveranno quanto loro dovuto.
In assenza di un riscontro formale che indichi giorno preciso in cui saranno corrisposte le retribuzioni, le organizzazioni sindacali attiveranno tutte le iniziative e le azioni di tutela necessarie a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Ad oggi nessuno dei soggetti interessati ha fornito una risposta definitiva sui tempi di pagamento delle retribuzioni, alimentando una situazione di forte preoccupazione e lasciando decine di famiglie nell'incertezza.
Per queste ragioni, la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali ritengono non più rinviabile il pagamento delle retribuzioni dovute e chiedono che lo stesso avvenga entro le ore 10.00 del 23 settembre, ponendo fine a una situazione che sta causando gravi difficoltà economiche e personali alle lavoratrici e ai lavoratori interessati. In assenza di tale adempimento le organizzazioni sindacali metteranno in campo ogni iniziativa utile affinché vengano immediatamente corrisposte le retribuzioni dovute e siano garantite la dignità delle persone, la continuità occupazionale e il rispetto degli impegni assunti nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori.

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