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17 luglio 2026
12:19

Vigilanza Privata, dopo l’ennesimo assalto al trasporto valori sindacati a confronto con Battistolli. Il 30 luglio convocato il Tavolo al Ministero dell’Interno

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Sommario

Il 17 luglio 2026 a Roma, Fisascat Cisl e Battistolli hanno discusso la sicurezza nel trasporto valori dopo gli assalti nel Foggiano. I sindacati hanno segnalato criticità operative. È stato convocato un tavolo al Ministero dell'Interno per il 30 luglio per definire soluzioni condivise con aziende e istituzioni, puntando su investimenti e formazione per le guardie giurate.

Sferruzza: «La tutela e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori passano attraverso un sistema più efficace di prevenzione e modelli organizzativi, dotazioni, organici e protocolli operativi adeguati ai livelli di rischio cui sono quotidianamente esposti gli operatori del settore»

Roma, 17 luglio 2026 – I recenti assalti ai portavalori e ai furgoni blindati avvenuti nel Foggiano hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nel settore del trasporto valori. Su questo si è concentrato il confronto nazionale tra la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria con la direzione del Gruppo Battistolli BTV Spa, convocato per affrontare le criticità operative emerse negli ultimi mesi e individuare un percorso di interventi condivisi.

Nel corso dell'incontro i sindacati hanno ribadito che il fenomeno degli assalti ai portavalori ha ormai assunto un carattere strutturale e non più episodico, evidenziando l'assenza di interventi efficaci e coordinati. Alla luce dei gravi episodi si rende quindi necessaria la riattivazione del tavolo, a più riprese sollecitata dalle organizzazioni sindacali, presso il Ministero dell'Interno, coinvolgendo aziende, committenti e istituzioni per individuare soluzioni complessive in grado di rafforzare la sicurezza dell'intero comparto.

Nel confronto sono emerse numerose criticità segnalate dai territori: mezzi spesso obsoleti o interessati da frequenti guasti o fermo durante il servizio, manutenzione non sempre adeguata, carichi di lavoro elevati, ricorso sistematico allo straordinario, turnazioni particolarmente gravose.

Tra gli aspetti di maggiore preoccupazione figura la progressiva riduzione degli equipaggi, con la mancata presenza della terza guardia giurata anche nei contesti operativi a più alto rischio, indicata dalle organizzazioni sindacali come una delle principali criticità sul piano della sicurezza. A ciò si aggiungono la prevedibilità dei percorsi e degli orari di servizio, che aumenta l'esposizione agli attacchi criminali, una formazione non sempre adeguata, soprattutto quando erogata esclusivamente a distanza, l'impiego di personale che non ha maturato esperienza per lo svolgimento delle attività più delicate e le difficoltà nel reperimento degli addetti, strettamente collegate anche alla necessità di adeguare le retribuzioni alla complessità e alla pericolosità del lavoro svolto.

Battistolli ha illustrato gli investimenti effettuati e quelli programmati sul fronte della sicurezza dei mezzi e delle infrastrutture, confermando la disponibilità a proseguire il confronto aggiornato al 17 settembre, anche alla luce degli sviluppi del tavolo convocato presso il Ministero dell'Interno il prossimo 30 luglio.

«Il confronto con Battistolli - ha dichiarato Silvio Ferremi, operatore della Fisascat Cisl nazionale - ha consentito di esporre con chiarezza le criticità che quotidianamente emergono nei territori: dall'organizzazione del lavoro alle condizioni dei mezzi, dalla formazione agli organici fino al necessario adeguamento economico della professionalità delle guardie giurate. Ora è necessario trasformare il dialogo in interventi concreti e verificabili. Il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto dopo ogni assalto: deve diventare un obiettivo permanente dell'intero sistema».

«I gravissimi episodi registrati nelle scorse settimane nel Foggiano - ha sottolineato Giusi Sferruzza, segretaria nazionale della federazione cislina - confermano purtroppo che gli assalti ai portavalori non rappresentano più eventi eccezionali, ma un fenomeno criminale organizzato che richiede risposte strutturali e coordinate. La sicurezza delle guardie giurate deve diventare una priorità assoluta, attraverso protocolli più efficaci, investimenti, formazione e un rafforzamento delle misure di prevenzione».

«La convocazione del tavolo al Ministero dell'Interno il prossimo 30 luglio, - ha concluso la sindacalista - rappresenta un passaggio importante che dovrà tradursi in decisioni concrete per rafforzare la sicurezza dell'intero comparto. Parallelamente, questo tema resta centrale anche nel negoziato in corso per il rinnovo del Contratto nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza. La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori passa infatti sia attraverso un sistema più efficace di prevenzione e contrasto agli assalti, sia attraverso modelli organizzativi, dotazioni, organici e protocolli operativi adeguati ai livelli di rischio cui sono quotidianamente esposti gli operatori del settore».

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Redazione: Fisascat Cisl
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