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10 luglio 2026
14:02

GS/Carrefour Italia. La nuova proprietà New Princes presenta il piano di rilancio, continuità occupazionale per gli 11mila dipendenti

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Sommario

Il 6 luglio 2026, New Princes Group e i sindacati hanno incontrato a Milano dopo l'acquisizione di Carrefour Italia. Presentato un piano di rilancio con continuità occupazionale per 11mila dipendenti. Dal 1° agosto GS e Princes Retail fonderanno GS S.p.A., garantendo la tutela dei rapporti di lavoro ai sensi dell'articolo 2112 del Codice civile.

Comiati: «Positiva la volontà dell'azienda di tornare a investire sulla rete commerciale e di sviluppare un nuovo modello di retail. Sarà fondamentale che agli obiettivi illustrati seguano impegni concreti e verificabili, affinché il piano di rilancio produca risultati reali per le lavoratrici e i lavoratori»

Roma, 10 luglio 2026 - Ha preso il via il confronto tra la New Princes Group e le organizzazioni sindacali di categoria dopo il perfezionamento dell'acquisizione della rete vendita Carrefour Italia.

Nell'incontro, svoltosi a Milano il 6 luglio, la direzione aziendale ha illustrato il nuovo assetto del Gruppo e le linee strategiche di Princes Retail, delineando un piano di rilancio che punta sull'integrazione tra produzione, marchi e distribuzione per rafforzare competitività, efficienza e presenza sul mercato italiano.

Con l'acquisizione di Carrefour Italia, che si aggiunge alle operazioni concluse nel 2025 relative a Diageo Operations Italy e Plasmon e alla quotazione di Princes Group alla Borsa di Londra, New Princes prosegue il percorso di crescita industriale e distributiva su scala internazionale. Il Gruppo conta oggi un fatturato di circa 6,5 miliardi di euro, 32 stabilimenti produttivi, una presenza in sette Paesi, esportazioni in oltre 60 mercati, più di 30mila clienti e oltre 17mila dipendenti nel mondo, di cui circa 11mila in Italia.

La forza lavoro è composta per il 52% da donne e per il 48% da uomini, distribuita tra attività produttive, distribuzione, funzioni di sede e gestione dei marchi. La rete Princes Retail rappresenta uno degli assi strategici del progetto industriale, con 982 punti vendita distribuiti in 13 regioni, di cui 248 a gestione diretta e 734 in franchising, una piattaforma e-commerce supportata da 140 negozi abilitati agli ordini online, 17 stazioni di carburante, 7 depositi logistici.

Tra gli obiettivi annunciati anche il ritorno del marchio storico GS, considerato dall'azienda un brand fortemente radicato nella distribuzione italiana, destinato a diventare il simbolo del rilancio della rete commerciale, attraverso un modello di vendita fondato sulla qualità, sulla convenienza, sull'italianità dell'offerta e sulla valorizzazione dei prodotti freschi.

Sul fronte della logistica è stato confermato il percorso di internalizzazione dei poli di Cameri e Pieve Emanuele, con il passaggio di 325 lavoratrici e lavoratori dalla gestione in appalto a quella diretta. Illustrati inoltre gli investimenti programmati sulle infrastrutture, il piano di manutenzione straordinaria dei punti vendita e gli interventi destinati a migliorare le condizioni operative della rete commerciale.

Nel corso dell'incontro è stato inoltre illustrato il progetto di fusione societaria approvato il 13 maggio scorso dalle assemblee di Princes Property, GS e Princes Retail. Dal prossimo 1° agosto GS e Princes Retail saranno incorporate in Princes Property, che assumerà la nuova denominazione di GS S.p.A..

L'operazione rientra nel processo di riorganizzazione del Gruppo, finalizzato a rafforzare le sinergie, migliorare l'efficienza organizzativa e accrescere la competitività economica e operativa. È stato inoltre confermato che tutti i rapporti di lavoro proseguiranno senza soluzione di continuità, ai sensi dell'articolo 2112 del Codice civile.

Le organizzazioni sindacali hanno registrato con interesse alcuni elementi di discontinuità rispetto al passato, in particolare sugli investimenti, sul rafforzamento della logistica, sul presidio della rete in franchising e sulla volontà dichiarata di rilanciare il business. Al tempo stesso hanno ribadito la necessità di costruire relazioni sindacali stabili e trasparenti, capaci di affrontare le ricadute organizzative e occupazionali del piano, le condizioni operative nei punti vendita, nonché la tutela effettiva della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori. Per la Fisascat Cisl, il confronto avviato con la nuova proprietà dovrà ora tradursi in impegni concreti e verificabili.

«Abbiamo registrato positivamente la volontà dell'azienda di tornare a investire sulla rete commerciale e di sviluppare un nuovo modello di retail. Adesso - ha dichiarato Giovanni Battista Comiati, segretario nazionale della Fisascat Cisl - sarà fondamentale che agli obiettivi illustrati seguano impegni concreti e verificabili sugli investimenti, sull'organizzazione del lavoro e sulle tutele occupazionali».

«Verificheremo puntualmente l'attuazione del piano, - ha concluso il sindacalista - a partire dal rilancio dei punti vendita, dalla logistica, dal franchising e dagli interventi su salute e sicurezza, affinché questa nuova fase produca risultati reali per le lavoratrici e i lavoratori».

Il confronto proseguirà il 23 luglio e il 17 settembre. I due appuntamenti serviranno a verificare lo stato di avanzamento degli impegni illustrati dall'azienda, approfondire le questioni ancora aperte e monitorare l'evoluzione del piano di rilancio, della rete commerciale, della logistica, del franchising, degli interventi manutentivi, della fusione societaria e delle tutele da garantire ai dipendenti.

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Redazione: Fisascat Cisl
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