Snaitech, prosegue il confronto sulla riorganizzazione dei reparti trading nella sede toscana di Porcari

Per 8 dei 30 dipendenti previsto il trasferimento verso un’altra città non ancora definita
Roma, 27 marzo 2024 – Prosegue il confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Snaitech S.p.A., società operante nel settore gaming e betting, per la riorganizzazione dei reparti trading di Porcari, in Toscana. Ad essere coinvolti 8 dei 30 dipendenti, destinati al trasferimento verso un’altra città non ancora individuata.
La società, nell’ultimo incontro, ha ribadito la volontà già espressa nelle scorse settimane di ricercare una sede più funzionale, sicura e moderna per i propri collaboratori, trasferendo i trader sportivi nella sede di Milano e offrendo, per coloro che non accettino il trasferimento, la possibilità di variare la mansione in attività di trading ippico, control desk o retail. Per i trader ippici, invece, la società si è resa disponibile ad estendere l’applicazione del regime di telelavoro, definito con l’accordo territoriale siglato con Filcams, Fisascat e Uiltucs il 14 ottobre 2020 e già in applicazione per agli addetti del centro servizi.
I sindacati, d’altra parte, hanno manifestato preoccupazione e richiesto informazioni più chiare sulla futura collocazione della sede a salvaguardia dello stato occupazionale, contestando non solo le frammentarie informazioni ricevute dalla società ma anche la mancata condivisione di possibili soluzioni atte a calmierare le nuove disposizioni aziendali. Disposizioni che, come segnalato dalle organizzazioni sindacali, impatteranno inevitabilmente sui lavoratori sia in termini di professionalità acquisite, qualora decidessero di rimanere a Porcari con altra mansione, sia di vita, se dovessero recarsi in un’altra città della Toscana o a Milano.
La discussione si è poi concentrata sulla bozza di accordo sul telelavoro per i trader ippici presentata nelle scorse settimane dall’azienda. Diversi i punti di criticità segnalati dai sindacati e in special modo la proposta aziendale di prevedere, in caso di guasto o un malfunzionamento del sistema di collegamento o dei dispositivi assegnati ai lavoratori, l’obbligo per questi ultimi di una giornata di ferie. Le organizzazioni sindacali, inoltre, hanno fatto esplicita richiesta di istituire un confronto a livello nazionale per aggiornare l’accordo e migliorarne ulteriori aspetti, estendendo i benefici, ad oggi presenti nell’accordo territoriale, a tutti gli addetti dei centri servizi delle altre Regioni.
Il confronto è aggiornato al prossimo 4 aprile. Prima dell’incontro con la società, nella stessa giornata è previsto un coordinamento unitario nazionale.
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