Farmacie Speciali, il 17 giugno sciopero nazionale dei 6mila addetti contro lo stallo delle trattive di rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Sommario
Il 17 giugno 2026, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs indicono uno sciopero nazionale per i 6mila addetti alle farmacie speciali. La mobilitazione nasce dallo stallo delle trattative per il rinnovo del CCNL scaduto nel 2024. Le organizzazioni sindacali contestano le proposte di Assofarm, richiedendo recupero potere d'acquisto e riconoscimento delle competenze professionali nel settore dei servizi sanitari di prossimità.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Da Assofarm nessuna risposta adeguata su salari, professionalità e condizioni di lavoro”
Roma, 25 maggio 2026 – Incroceranno le braccia il prossimo 17 giugno le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie speciali. Alla base della giornata di sciopero nazionale, indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, lo stallo delle trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2024 e applicato agli oltre 6mila dipendenti delle Imprese gestite o partecipate dagli Enti Locali, esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici all'ingrosso e laboratori farmaceutici.
La mobilitazione, proclamata dopo lo stato di agitazione, arriva a seguito del fallimento della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di risposte adeguate da parte di Assofarm sia sul piano economico sia su quello normativo, a fronte delle richieste avanzate unitariamente nella piattaforma rivendicativa presentata per il rinnovo del contratto.
Al centro della protesta il recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni, fortemente penalizzate dall’inflazione, insieme al riconoscimento delle professionalità e delle competenze di farmaciste, farmacisti e di tutte le altre figure che lavorano per le aziende che gestiscono le farmacie speciali, chiamati negli ultimi anni a sostenere l’evoluzione della farmacia dei servizi, con attività e responsabilità sempre più ampie nell’ambito dell’assistenza sanitaria di prossimità.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs il negoziato non ha registrato alcun avanzamento significativo, nonostante i numerosi incontri svolti e la disponibilità manifestata dalle organizzazioni sindacali a proseguire il confronto.
Le proposte avanzate dalla parte datoriale vengono giudicate insufficienti rispetto alle esigenze del settore e non coerenti con l’importante funzione sociale svolta quotidianamente dai farmacisti e dagli addetti delle farmacie comunali.
“La mobilitazione si rende necessaria di fronte all’indisponibilità di Assofarm a riconoscere incrementi salariali e soluzioni normative in linea con il costo della vita, con le professionalità presenti nel settore e con il contesto lavorativo in cui operano le farmaciste, i farmacisti e gli addetti delle farmacie speciali”, dichiarano unitariamente Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Lo sciopero nazionale del 17 giugno interesserà l’intero turno di lavoro e sarà accompagnato da iniziative territoriali e presìdi a sostegno della vertenza.
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