Vertenza Natuzzi, al Mimit avviato un confronto vincolante sul futuro industriale

Fronte sindacale compatto: stop a decisioni unilaterali, piano industriale sostenibile e tutela dell’occupazione
Roma, 2 marzo 2026 – Si apre una fase decisiva nella vertenza Natuzzi. L’incontro svoltosi oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy segna l’avvio di un confronto vincolante sul futuro industriale e occupazionale del gruppo, che proseguirà direttamente in sede ministeriale nelle giornate del 10 e 11 marzo.
Grazie al ruolo svolto dal Ministero, è stata condivisa la necessità di ristabilire corrette relazioni industriali e di definire un metodo di confronto preventivo sulle scelte strategiche aziendali. L’azienda dovrà ora dettagliare le informazioni alla base delle decisioni che incidono sull’assetto industriale e occupazionale, riconoscendo la centralità del confronto con le organizzazioni sindacali. Le stesse hanno ribadito la richiesta di sospendere ogni decisione fino alla conclusione del percorso ministeriale.
Per le organizzazioni sindacali confederali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs unitamente al comparto del legno, restano prioritari alcuni punti fondamentali: il percorso di internalizzazione delle produzioni e il rientro dei volumi produttivi in Italia; ogni eventuale ipotesi di chiusura o riorganizzazione degli stabilimenti; le possibili politiche di incentivazione all’esodo, che dovranno avvenire esclusivamente su base volontaria e all’interno di un quadro condiviso; la definizione di un piano industriale credibile, sostenibile e trasparente sotto il profilo economico e produttivo.
Le organizzazioni sindacali considerano positivo l’avvio di questo percorso in sede ministeriale, che ha recepito le richieste avanzate nei mesi scorsi: nessuna decisione sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori può essere assunta senza un confronto vero e una condivisione delle scelte.
Solo al termine del confronto sarà possibile esprimere una valutazione compiuta sulle decisioni da assumere per il futuro del gruppo e dei suoi dipendenti.
Resta centrale per i sindacati l’obiettivo della salvaguardia occupazionale, della piena saturazione produttiva degli stabilimenti italiani e del rilancio industriale di Natuzzi.
Le organizzazioni sindacali continueranno a monitorare attentamente l’evoluzione della vertenza, mantenendo costantemente informate le lavoratrici e i lavoratori e riservandosi ogni iniziativa utile a tutela dei loro diritti.
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