Gruppo Coin: primi risultati al tavolo del Mimit. Tutele occupazionali per Roma e Milano

Sommario
Il 9 luglio 2026, al Mimit, Coin e i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno raggiunto accordi sulla crisi aziendale. A Roma la Cigs è chiusa con riassorbimento del personale, a Milano non si attiverà la Cigs per la chiusura di un punto vendita. Previsti tavolo salute e sicurezza e mobilità volontaria incentivata. Prossimo incontro il 7 ottobre.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: "La mobilitazione ha prodotto i primi risultati concreti. Ora serve dare continuità al confronto per garantire piena tutela a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori"
Roma, 9 luglio 2026 – Tutele occupazionali per le piazze di Roma e Milano: sono questi i primi risultati emersi nel corso del confronto avvenuto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sulla crisi del Gruppo Coin, dopo la mobilitazione culminata nello sciopero nazionale del 18 giugno e nel presidio che ha visto oltre 250 lavoratrici e lavoratori davanti alla sede del Ministero.
L'azienda ha annunciato la chiusura della Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) sulla piazza di Roma. Grazie all'ingresso di nuovi brand e al consolidamento delle partnership commerciali, è stato comunicato il completo riassorbimento del personale coinvolto nei punti vendita di San Giovanni e Cinecittà. Un risultato che risponde alla richiesta delle organizzazioni sindacali di tradurre gli investimenti in ricollocazioni effettive e stabilità occupazionale. L'azienda ha inoltre accolto la richiesta sindacale di attivare uno specifico tavolo tecnico su salute e sicurezza, con l'obiettivo di affrontare e risolvere le criticità segnalate quotidianamente nei punti vendita dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Novità anche per la piazza di Milano. Nonostante l'imminente chiusura del punto vendita di corso Vercelli, l'azienda ha comunicato che non attiverà alcuna procedura di Cigs, privilegiando percorsi alternativi finalizzati alla salvaguardia dell'occupazione senza ricorso agli ammortizzatori sociali.
Le parti hanno inoltre affrontato il tema dell'apertura di una procedura di mobilità volontaria incentivata, finalizzata a favorire la sostenibilità sociale del piano di riorganizzazione attraverso incentivi destinati alle lavoratrici e ai lavoratori che intendano intraprendere nuovi percorsi professionali o che si trovino in una fase avanzata della carriera, accompagnandoli verso il raggiungimento dei requisiti previdenziali.
"L'incontro conferma che la mobilitazione è stata determinante per ottenere i primi risultati concreti – dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs –. Ora è fondamentale dare continuità al confronto, anche attraverso il tavolo nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, affinché le nuove partnership si traducano in occupazione stabile, condizioni di lavoro sostenibili e piena tutela di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti".
Il tavolo al Mimit è aggiornato al 7 ottobre e sarà preceduto da incontri tra azienda e organizzazioni sindacali. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con una serie di incontri tecnici finalizzati ad approfondire i diversi aspetti del piano di riorganizzazione e a verificare l'attuazione degli impegni assunti dall'azienda.
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