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02 ottobre 2026
13:58

Gruppo GLS, al via il negoziato per il primo Contratto integrativo aziendale da applicarsi agli oltre 1.000 dipendenti

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La Fisascat Cisl e altre sigle sindacali hanno presentato la piattaforma unitaria per il primo contratto integrativo aziendale al Gruppo GLS. Le richieste riguardano premi di risultato, welfare, smart working e tutele sulla salute, con prossimi incontri fissati per il 23 e 29 ottobre.

Brusaporci: «Il rilancio del Gruppo si traduca in riconoscimenti salariali, opportunità professionali e diritti omogenei per tutte le lavoratrici e i lavoratori»

Roma, 2 ottobre 2026 – Più salario, diritti omogenei e migliori condizioni di lavoro per gli oltre 1.000 dipendenti del Gruppo GLS, attivo nei servizi di corriere espresso e logistica, ai quali si applica il Contratto nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi. Sono gli obiettivi della piattaforma unitaria per il primo Contratto integrativo aziendale, presentata dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria, insieme alle strutture territoriali e alle rappresentanze dei lavoratori alle direzioni delle società del Gruppo, General Logistics Systems Italy S.p.A., General Logistics Systems Enterprise S.r.l., Gruppo Executive Società Consortile a r.l. e S.I.T. & Management S.r.l.

La proposta punta a garantire tutele condivise a tutto il personale subordinato, includendo le eventuali future acquisizioni. Al centro delle rivendicazioni economiche, un premio di risultato annuale legato a indicatori trasparenti e condivisi, attenti anche alla qualità del servizio, con conversione volontaria in welfare. Si chiedono inoltre l’aumento e l’omogeneizzazione dei buoni pasto, anche nelle giornate di lavoro agile, l’aggiornamento delle indennità e un welfare accessibile a tutti.

La piattaforma propone regole uniformi su smart working, flessibilità oraria, pause e ferie, maggiori permessi per visite mediche ed esigenze familiari e misure per i caregiver. Spazio anche al rafforzamento delle relazioni e delle agibilità sindacali, alla stabilizzazione del personale somministrato e alle garanzie di legalità, continuità occupazionale e qualità contrattuale negli appalti. Completano le richieste la formazione continua, il diritto allo studio, la valorizzazione delle professionalità e la verifica degli inquadramenti.

Sul fronte delle tutele, si propone un accordo dedicato a salute e sicurezza, insieme a misure per le pari opportunità, il contrasto a discriminazioni, violenza e molestie e la protezione dei dati personali, con un confronto preventivo sull’introduzione di tecnologie e intelligenza artificiale.

Durante l’incontro l’azienda ha chiesto approfondimenti su partecipazione, commissioni tecniche, ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e conciliazione vita-lavoro. Ha inoltre anticipato la presentazione dell’indagine sul clima interno “Great Place to Work”, i cui primi elementi richiamano esigenze già emerse nelle assemblee sindacali su crescita professionale, salario ed equità.

«Puntiamo alla definizione di un primo contratto integrativo che accompagni il rilancio aziendale e che riconosca il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ed il valore del dialogo sociale, traducendolo in salario, partecipazione, opportunità professionali e diritti omogenei» ha dichiarato Gianfranco Brusaporci della Fisascat Cisl nazionale. «La disponibilità dell’azienda – ha concluso il sindacalista - dovrà concretizzarsi in impegni condivisi tra parti sociali, a partire dal premio di risultato, dalla salute e sicurezza e dalla partecipazione». Il confronto proseguirà il 23 e il 29 ottobre.

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Redazione: Fisascat Cisl
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