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15 gennaio 2025
10:27

Fusione Unicoop Tirreno/Coop Centro Italia, verso la nascita di Unicoop Etruria: escluso l’impatto sui punti vendita ma la razionalizzazione coinvolgerà sedi e strutture logistiche

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Lorenzi: «Fondamentale in questa fase avviare un confronto serrato con il sindacato ai vari livelli per trovare soluzioni condivise a tutela dell’occupazione e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori»

Roma, 15 gennaio 2025 – Si è svolto il previsto incontro tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e le direzioni aziendali di Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Sul tavolo il piano industriale delle cooperative e il processo di fusione per incorporazione di Coop Centro Italia in Unicoop Tirreno.

La fusione, già deliberata e in attesa di avviare la procedura formale, rappresenta un passaggio cruciale per il rilancio della cooperazione nel distretto tirrenico e porterà alla nascita di una nuova realtà cooperativa del centro Italia (Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo) che assumerà il nome di Unicoop Etruria, con circa 6mila dipendenti diretti. Questo nuovo soggetto cooperativo mira a raggiungere una rinnovata sostenibilità commerciale e finanziaria, con interventi strategici che interesseranno: le Politiche commerciali, con il miglioramento della competitività attraverso interventi su prezzi, assortimenti e promozioni; i Perimetri commerciali, con la revisione parziale dei format e investimenti su punti vendita oggi considerati più critici per garantirne la profittabilità; la Formazione del personale, con la verifica delle competenze necessarie e disponibili; il Risanamento finanziario, con la riduzione dell’indebitamento.

Nel Piano potrebbe rientrare, in prospettiva, anche la cessione di una parte della rete vendita. Ad oggi le cooperative escludono un impatto sui punti vendita in termini di possibili esuberi di personale, mentre un processo di razionalizzazione coinvolgerà le sedi e le strutture della logistica. La sede legale Unicoop Etruria sarà l’attuale di Unicoop Tirreno a Vignale, con un riassetto delle attività operative sulle altre sedi, e verranno mantenute le attività logistiche nei magazzini di Vignale e Castiglione. Superconti Supermercati, inoltre, diventerà controllata dalla nuova cooperativa, senza conseguenze particolari.

Per Filcams, Fisascat e Uiltucs, l’obiettivo di rilanciare le cooperative e garantire sostenibilità nel medio periodo è ovviamente condiviso, perché costituisce il presupposto per garantire l’occupazione. Il piano presenta tuttavia diversi elementi di incertezza e alcune criticità, a partire dal destino delle sedi e dei magazzini, con il possibile impatto sui livelli occupazionali che necessitano di essere verificati in confronti specifici dedicati. Non sarebbe la prima volta infatti che le due cooperative si sono trovate in condizioni difficili; la necessità di avviare una ulteriore importante riorganizzazione significa sostanzialmente che i precedenti piani di risanamento o di intervento non sono stati abbastanza efficaci.

Per le organizzazioni sindacali le lavoratrici e i lavoratori hanno sempre contribuito in modo determinante alla tenuta delle due cooperative, e ritengono che, in questa nuova fase, il loro impegno deve essere riconosciuto e valorizzato. Per questa ragione vigileranno con estrema attenzione su tutti gli sviluppi del piano annunciato, disponibili a confrontarsi per la ricerca di soluzioni condivise, ma pronte al tempo stesso a tutte le iniziative che si renderanno necessarie per salvaguardare i posti di lavoro, la qualità dell’occupazione, la contrattazione integrativa acquisita e i diritti delle lavoratrici e i lavoratori coinvolti in questo processo. Le parti hanno concordato di avviare un tavolo di confronto permanente per monitorare l’evoluzione del piano industriale e garantire la ricerca di soluzioni condivise.

«Il progetto di fusione rappresenta una sfida importante, ma non possiamo ignorare le criticità che emergono, soprattutto sul fronte della sostenibilità occupazionale» ha dichiarato Diego Lorenzi della segreteria sindacale Fisascat Cisl - Le lavoratrici e i lavoratori hanno già dimostrato un impegno straordinario nel supportare le cooperative in momenti difficili. Ora è fondamentale avviare un confronto serrato con il sindacato ai vari livelli per trovare soluzioni condivise e tutelare i diritti e la dignità di chi quotidianamente opera con dedizione e professionalità per il successo dell’impresa».

#unicoop tirreno
#coop centro Italia
Redazione: Fisascat Cisl
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