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15 giugno 2026
10:03

Fonici, trascrittori e stenotipisti forensi, proclamate altre due giornate di sciopero nazionale

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Sommario

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato due giornate di sciopero nazionale per il 24 e 25 giugno. I sindacati contestano il silenzio del Ministero della Giustizia riguardo alle condizioni di lavoro dei 1.500 fonici e stenotipisti forensi nell'appalto di documentazione atti processuali, chiedendo garanzie occupazionali e salariali in vista della nuova gara.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti: “Dal Ministero della Giustizia nessun interesse per le condizioni di lavoro e lo stato di incertezza in cui operano 1.500 lavoratrici e lavoratori impiegati nel loro appalto”

Roma, 15 giugno 2026 - Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto del Ministero della Giustizia per il servizio di documentazione degli atti processuali, con due nuove giornate di sciopero nazionale previste per il 24 e il 25 giugno.

Nonostante l’ampia adesione allo sciopero nazionale e alle manifestazioni svoltesi il 29 maggio scorso su tutto il territorio nazionale, il Dicastero continua a sottrarsi al confronto con le organizzazioni sindacali sulla situazione attuale e sulle prospettive dell'appalto, che occupa circa 1.500 fonici, trascrittori e stenotipisti forensi che contribuiscono quotidianamente al corretto funzionamento della giustizia penale nel nostro Paese.

Già in occasione della riunione convocata per il 13 maggio scorso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Giustizia aveva scelto di non partecipare, dichiarando estranea alle proprie competenze la questione relativa alle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Una posizione grave e inaccettabile, confermata dal perdurante silenzio del Dicastero. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti continuano a chiedere garanzie sui livelli occupazionali e salariali e il superamento delle condizioni di precarietà che caratterizzano l’appalto.

“In una fase cruciale, in vista della pubblicazione della nuova gara d'appalto, il Ministero della Giustizia ha interrotto il confronto con le organizzazioni sindacali - dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti - assumendo una inaccettabile presa di distanza dalle lavoratrici e dai lavoratori impiegati nei propri appalti e ignorando le loro condizioni di lavoro e il clima di incertezza in cui operano. Ciò avviene nonostante la normativa vigente attribuisca anche alle stazioni appaltanti precise responsabilità in merito. Saranno messe in atto tutte le iniziative sindacali necessarie a tutelare e rivendicare la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell’appalto per la documentazione degli atti processuali”.

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Redazione: Fisascat Cisl
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