Terziario Privato, Fisascat Cisl: contrattazione di qualità, partecipazione e rappresentanza per governare le transizioni

Sommario
Il 11 settembre 2026 a Roma, Fisascat Cisl ha ospitato l'iniziativa 'Dialoghi sul lavoro nel Terziario Privato'. Hanno partecipato rappresentanti sindacali e datoriali per discutere la contrattazione collettiva, la rappresentatività e le transizioni settoriali. È stato ribadito l'obiettivo di raggiungere un nuovo accordo quadro interconfederale entro fine settembre.
Dell’Orefice: «La nostra missione è rinnovare i contratti, perché è soprattutto rinnovando, bene e per tempo, i contratti che possono migliorare le condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori»
Roma, 11 settembre 2026 – Contrattazione collettiva, partecipazione, qualità dell’occupazione, parità di genere, rappresentatività sindacale e contrasto al dumping contrattuale. Sono stati questi i temi al centro della prima giornata di “Dialoghi sul lavoro nel Terziario Privato. Transizioni in corso”, l’iniziativa nazionale della Fisascat Cisl in programma l’11 e 12 settembre a Roma, presso RetiQuindici Officina Eventi.
Rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, esponenti delle istituzioni e del mondo accademico e professionale si sono confrontati sulle trasformazioni economiche, sociali, tecnologiche, organizzative e demografiche che stanno modificando il lavoro, le imprese, le professionalità e i bisogni delle persone.
Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Fisascat Cisl, Vincenzo Dell’Orefice, che ha richiamato la necessità di affrontare le transizioni nella loro complessità, attraverso un confronto aperto a esperienze, sensibilità e posizioni differenti. «Siamo qui in questa formula plurale perché tutti gli argomenti che vogliamo affrontare assieme a voi sono le varie facce o, se volete, le tante dimensioni delle transizioni che il lavoro nel Terziario privato sta affrontando – ha dichiarato Dell’Orefice –. Ci siamo dati un approccio multidisciplinare, poiché anche noi siamo convinti del fatto che il caleidoscopio costituito dagli effetti delle tante transizioni in essere vada indagato tenendo tutto assieme». «Il vero pluralismo nasce dall’attitudine collettiva e reciproca all’ascolto – ha aggiunto –. Come organizzazione sindacale abbiamo bisogno di intensificare il nostro sforzo di discernimento, cioè di affinare e migliorare quella particolare capacità della mente che si compone del giudicare, del valutare e del distinguere rettamente tra cose diverse».
Il primo panel, coordinato dal segretario organizzativo della Fisascat Cisl Luigi Spinzi, ha affrontato il valore del contratto collettivo nazionale con il vicepresidente di Confcommercio Mauro Lusetti, il vicepresidente di Confesercenti Dario Domenichini e il vicepresidente di Confprofessioni Andrea Dili. Al centro del confronto il ruolo del Ccnl come strumento di tutela economica e normativa e di governo delle trasformazioni settoriali, anche alla luce della piattaforma unitaria varata da Cgil, Cisl e Uil il 17 giugno 2026, e della ripresa del confronto con le associazioni datoriali per un nuovo accordo quadro interconfederale su contratti e rappresentanza, con l’obiettivo di arrivare ad una intesa entro fine settembre.
La partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori come leva strategica per la crescita delle imprese e l’innovazione è stata approfondita dal presidente della Fondazione Tarantelli Emmanuele Massagli e dal direttore dell’Area Lavoro di Federdistribuzione Francesco Quattrone, coordinati dalla segretaria nazionale della Fisascat Cisl Giusi Sferruzza. Il confronto ha evidenziato le opportunità offerte dalla legge 15 maggio 2025, n. 76, attuativa dell’articolo 46 della Costituzione, per costruire modelli organizzativi più inclusivi e condivisi. Un focus è stato dedicato anche all’attualità degli obiettivi indicati dal Libro Bianco sul mercato del lavoro in Italia, a venticinque anni dalla sua pubblicazione.
A partire dall’ascolto di un contributo audio di Marco Biagi sono stati ripercorsi i temi della crescita dell’occupazione, dell’emersione del lavoro irregolare, della modernizzazione dei servizi per l’impiego e dello sviluppo della contrattazione decentrata.
La sessione pomeridiana si è aperta con il panel sulla valorizzazione del genere nel terziario privato. La coordinatrice Donne e Politiche di Genere della Cisl Nicoletta Merlo e la consigliera nazionale di Parità Filomena D’Antini, coordinate dalla segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca, hanno approfondito gli strumenti per contrastare le disuguaglianze e i divari salariali, anche alla luce del decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 96, di recepimento della Direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva.
Lo studio comparato dei contratti collettivi nazionali è stato invece al centro del confronto tra il professore ordinario di Diritto del lavoro Michele Tiraboschi, il fondatore di De Fusco Labour & Legal Enzo De Fusco e il segretario confederale della Cisl Mattia Pirulli, coordinati dal segretario nazionale della Fisascat Cisl Giovanni Battista Comiati. Il confronto ha evidenziato il valore della comparazione tra i diversi sistemi contrattuali per conoscere la reale qualità economica e normativa dei Ccnl, far emergere le differenze nelle tutele e restituire visibilità a categorie di lavoratrici e lavoratori spesso confinate in un cono d’ombra. In questo quadro assume particolare rilievo il patrimonio informativo dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro presso il Cnel, strumento essenziale per analizzare la frammentazione contrattuale e distinguere la contrattazione di qualità dai contratti sottoscritti da soggetti scarsamente rappresentativi.
La prima giornata si è conclusa con il confronto tra i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, Fabrizio Russo, Vincenzo Dell’Orefice e Paolo Andreani, su rappresentatività sindacale, contrattazione in dumping e lavoro dignitoso. Tre dimensioni strettamente connesse per contrastare la concorrenza fondata sulla riduzione del costo del lavoro e garantire salari, diritti e regole trasparenti nel terziario privato. «La Fisascat ritesse una trama di idee e posizioni per inverare quel modello di sindacalismo pragmatico e riformista che da sempre incarna – ha sottolineato Dell’Orefice –. Una visione fondata su alcuni pilastri fondamentali: l’inclusione e la partecipazione, per unire le diverse voci del lavoro, dai settori tradizionali del commercio alle nuove forme di lavoro digitale; la centralità della contrattazione collettiva, per costruire intese al passo con le trasformazioni tecnologiche e con le esigenze di conciliazione tra vita e lavoro; il rafforzamento del welfare contrattuale, attraverso tutele concrete sul fronte della sanità integrativa, della previdenza complementare, della formazione continua e dei nuovi bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. A questi si aggiunge la necessità di sfidare controparti datoriali, aziende e associazioni non attraverso una logica di scontro ideologico, ma con proposte e progetti concreti per governare il cambiamento nel Terziario privato. È questa la finalità della nostra missione: rinnovare bene e per tempo i contratti per migliorare le condizioni materiali delle lavoratrici e dei lavoratori».
L’iniziativa proseguirà domani 12 settembre con i panel dedicati alla società del care, della cura e dell’assistenza alla persona, ai nuovi bisogni e alle professionalità del welfare e al valore economico e sociale della filiera degli appalti pubblici. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola.
Resta aggiornato
Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere le ultime notizie sul mondo del lavoro.
Notizie correlate

Terziario Privato, Fisascat Cisl: contrattazione di qualità, partecipazione e rappresentanza per governare le transizioni
11 settembre 2026
Apple Retail Italia, proclamato sciopero nazionale il 18 settembre: organici insufficienti e carichi di lavoro sempre più pesanti
11 settembre 2026
Basi USA, presentata alla JCPC la Piattaforma per il rinnovo del Contratto nazionale
10 settembre 2026


