Agenti e Rappresentanti di Commercio, caro carburanti: la Fisascat Cisl e le altre associazioni di categoria chiedono misure urgenti al Governo

Roma, 30 marzo 2026 - La Fisascat Cisl, insieme alle altre associazioni di categoria, ha scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere interventi urgenti a tutela degli agenti e dei rappresentanti di commercio, duramente colpita dall’aumento del prezzo dei carburanti legato alle tensioni internazionali.
Gli agenti di commercio sono tra i lavoratori che più risentono del caro energia, vista la centralità dell’automobile nello svolgimento dell’attività e il peso che il carburante ha sui costi complessivi.
Nella lettera inviata al Governo si propone l’introduzione di misure specifiche nell’ambito del decreto sui prezzi petroliferi, tra cui il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta, proporzionato alle spese sostenute per carburanti e mobilità professionale, con procedure semplificate per garantirne rapidità ed efficacia.
Secondo le stime, in Italia operano oltre 200mila agenti di commercio e circa 50mila consulenti finanziari, con percorrenze annue molto elevate e consumi di carburante che possono arrivare fino a 5mila litri l’anno per operatore.
Un aumento dei prezzi che si traduce in un aggravio dei costi di migliaia di euro, con un impatto diretto sulla sostenibilità economica dell’attività. Le organizzazioni firmatarie chiedono dunque interventi mirati per sostenere una categoria strategica per il sistema economico nazionale, garantendo continuità operativa e tutela del reddito in una fase segnata da forti incertezze internazionali.
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