Uneba, i sindacati presentano la piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto nazionale applicato ai 45mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale educativo

Non più rinviabile l’evoluzione del contratto verso il miglioramento di tutele e diritti, qualità delle prestazioni e innalzamento delle retribuzioni, favorendo un processo di omogeneizzazione salariale e normativa tra i diversi contratti del comparto
Roma, 2 febbraio 2022 – Al via il percorso di rinnovo del contratto nazionale applicato ai circa 45mila dipendenti degli enti associati ad Uneba.
I sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uil Fpl hanno trasmesso all’associazione datoriale la proposta unitaria sui contenuti della contrattazione.
Prioritario per le federazioni di categoria intervenire sulla crescita delle retribuzioni, sulla valorizzazione della prestazione e sull’accrescimento professionale dei lavoratori ma anche puntare al rafforzamento del sistema di relazioni sindacali.
Punti centrali della piattaforma unitaria anche i temi della salute e sicurezza, la ridefinizione dei corretti inquadramenti nel sistema di classificazione del personale, mercato del lavoro e smart working, orario di lavoro, tutele e diritti e l’avvio del processo di adesione ad un Fondo negoziale della previdenza complementare.
Per i sindacati, si legge in premessa alla piattaforma unitaria, “non è più rinviabile l’evoluzione di un modello contrattuale che garantisca il miglioramento di tutele e di diritti, qualità delle prestazioni, innalzamento delle retribuzioni, favorendo un processo di omogeneizzazione salariale e normativa tra i diversi contratti del comparto”.
“Consapevoli del fatto che la pandemia, soprattutto con riferimento alle attività che fanno parte del settore socio-sanitario, ha determinato una progressiva “migrazione” di forza lavoro dal privato al pubblico, anche nel caso in cui l’opportunità del pubblico si sia tradotta in rapporti di lavoro a tempo determinato, appare necessario fare il possibile per rendere attrattivo il Ccnl, al fine anche di poter acquisire l’interesse di nuove professionalità” proseguono i sindacati.
“I lavoratori operanti nell’ambito del terzo settore e, nello specifico, nelle strutture che fanno riferimento ad Uneba - concludono - sono stati impegnati e sono impegnati in prima linea per continuare a garantire servizi di qualità. Si ritiene quindi necessario che il prossimo rinnovo contrattuale rappresenti per questi operatori, un’occasione di riconoscimento per il lavoro svolto”.
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