Mediamarket/Mediaworld, prosegue la trattativa sul primo Contratto integrativo aziendale da applicare agli oltre 5mila dipendenti della catena di elettronica di consumo

Roma, 14 marzo 2025 - Prosegue il confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e la direzione aziendale di Mediamarket/Mediaworld per la definizione del primo Contratto integrativo da applicare agli oltre 5mila dipendenti impiegati nei 130 punti vendita in Italia della catena di elettronica di consumo. La direzione societaria ha dato riscontri positivi su alcune delle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali.
Tra i passi avanti più significativi, la decisione di eliminare ogni riferimento ai contratti individuali per il lavoro festivo e domenicale e l’introduzione di una regolamentazione più chiara sulla gestione dei turni: per i lavoratori full-time si privilegerà infatti il turno unico e continuativo, con una limitazione delle interruzioni a massimo un’ora, fatte salve le pause già previste. Anche sulla gestione di permessi e ferie si registrano progressi: viene chiarito che la programmazione dei permessi nel corso dell’anno sarà una scelta esclusiva della lavoratrice o del lavoratore, mentre per le ferie si sperimenterà una pianificazione su due semestri, previo accordo con le rappresentanze sindacali.
Sul fronte delle tutele sociali, l’azienda ha accolto la richiesta di estendere a 120 giorni il congedo retribuito per le donne vittime di violenza, ampliando quanto già previsto dal Ccnl. È stata inoltre concordata l’istituzione di una commissione paritetica sulle pari opportunità e le politiche di genere, per rafforzare l’impegno contro discriminazioni e disuguaglianze. Restano però nodi critici ancora da sciogliere. Il principale riguarda l’introduzione del Premio di Risultato, che si baserebbe sugli attuali parametri di fatturato e di soddisfazione del cliente (NPS), fortemente vincolati dalle direttive della casa madre.
I sindacati hanno accolto positivamente la possibilità di conoscere fin da subito i target NPS per il prossimo triennio, ma hanno espresso una netta contrarietà sulla proposta aziendale che escluderebbe dal premio mensile i lavoratori che superano il 40% di assenze nel mese, includendo nel conteggio anche congedi parentali, permessi 104 e permessi sindacali. Un altro tema delicato è quello della banca ore solidali, su cui i sindacati hanno rigettato la proposta aziendale, chiedendo invece criteri più chiari per garantire un utilizzo realmente efficace dello strumento. Il confronto è aggiornato al 21 marzo.
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