CCNL dipendenti da Proprietari di Fabbricati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs presentano la piattaforma di rinnovo del Contratto scaduto il 31 dicembre 2022

I sindacati: «Rinnovo reso ancor più necessario alla luce degli eventi intercorsi negli ultimi anni, in primis la crisi pandemica. Riconoscere il valore sociale dei lavoratori del comparto, figure che hanno subito una profonda metamorfosi e che necessitano di sempre maggiori tutele, diritti, formazione e riconoscimenti economici»
Roma, 9 maggio 2023 – I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si preparano all’avvio delle trattative di rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto il 31 dicembre 2022, applicato ai circa 33mila portieri e dipendenti da Proprietari di Fabbricati. Le federazioni di categoria hanno infatti trasmesso a Confedilizia la piattaforma unitaria finalizzata a delineare le tematiche sulle quali sviluppare il negoziato.
«L’aggiornamento del Contratto collettivo nazionale – si legge nella nota trasmessa dai sindacati – si rende ancor più necessario alla luce degli eventi intercorsi negli ultimi anni, in primis la crisi pandemica, e per adeguare il testo alle modifiche intervenute sul piano legislativo». I sindacati puntano al riconoscimento del valore sociale dei lavoratori del comparto, «figure che hanno subito una profonda metamorfosi e che necessitano di sempre maggiori tutele, diritti, formazione e riconoscimenti economici».
Sulla componente economica, nello specifico, le richieste sindacali mirano al rafforzamento del potere d’acquisto con l’adeguamento di tutte le componenti salariali e un aumento di tutte le indennità. Ulteriori richieste riguardano la retribuzione mensile del “pulitore”, l’anticipazione dell’indennità da parte del condominio in caso di infortunio e la previsione di un’indennità per pulizie da estendersi a tutto lo stabile.
Sul versante normativo i sindacati chiedono l’incremento delle ore di permessi retribuiti e dei congedi con l’introduzione di una giornata retribuita destinata a visite mediche legate alla prevenzione, oltre all’inserimento nel nuovo CCNL delle modifiche normative intervenute in materia di congedi di paternità, maternità e parentali. Sempre in materia di congedi, poi, la piattaforma fa riferimento ai permessi per le vittime di violenza di genere e alla relativa proroga del congedo retribuito per ulteriori 90 giorni. Sul contrasto alle violenze e alle molestie nei luoghi di lavoro, inoltre, viene chiesto il recepimento della Convenzione 190 dell’ILO.
Per quanto riguarda la malattia, la piattaforma richiama l’attenzione sulla garanzia della conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica, all’inserimento dell’aspettativa facoltativa al temine del periodo di comporto e alla riduzione dei giorni per indennizzo del periodo di carenza.
Focus anche sulla garanzia del posto di lavoro per 24 mesi nelle grandi proprietà immobiliari e/o società, in caso di cessione frazionata dell’immobile da parte di enti. Chiesto anche il prolungamento del periodo di preavviso a 24 mesi in caso di cessione del servizio di portineria, oltre all’inserimento di clausole che prevengano eventuali licenziamenti mascherati da cessazione del servizio.
Sulle ferie si richiede di migliorare le attuali pattuizioni, disciplinando la scelta del periodo di ferie attraverso l’eliminazione dei periodi di esclusione, con particolare riferimento al periodo estivo. Inoltre, al fine di rendere esigibile il diritto alla fruizione delle ferie, i sindacati chiedono di definire regole precise per la richiesta e la conferma delle stesse.
Sul versante della bilateralità il riferimento è alla programmazione di un esteso intervento formativo rivolto a tutti i dipendenti, con attestazione della professionalità acquisita con l’attività espletata e/o la partecipazione a corsi di formazione. Viene richiesto poi l’incremento del contributo destinato all’assistenza sanitaria integrativa a carico della proprietà, mentre sulla previdenza complementare si chiede di prevedere un’adeguata e capillare campagna informativa volta a incrementare l’adesione al fondo FON.TE.
Infine, le previsioni in materia di salute e sicurezza. Si chiede di definire, per ambiti di competenza (regionali o territoriali), l’istituzione di RLS e RLST; a fronte dell’aumentata adozione di impianti audiovisivi, si sottolinea la necessità di disciplinare la materia all’interno del CCNL e si propone l’istituzione di una indennità per i lavoratori impiegati in tali attività; si richiede di rivedere l’indennità per il ritiro di posta e pacchi, in particolare per quanto riguarda la regolamentazione delle operazioni stesse, per le implicazioni e le responsabilità connesse alla mansione.
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