H&M, sindacati a confronto con la multinazionale svedese sulla riorganizzazione aziendale tra nuove aperture, ristrutturazioni e chiusura dei punti vendita

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono chiarimenti sul piano commerciale e sollecitano l’avvio delle interlocuzioni con le rappresentanze sindacali e le federazioni territoriali per evitare gli esuberi
Roma, 18 luglio 2024 – Prospettive e piano di riorganizzazione di H&M in Italia al centro del confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la multinazionale svedese di abbigliamento presente nel Bel Paese con più di 150 punti vendita ad insegna H&M, Cos e Other Stories e oltre 4.300 dipendenti.
Nel corso dell’incontro, che ha fatto seguito al tavolo sui diritti di informazione del 10 aprile, la direzione aziendale ha fornito una descrizione dettagliata sulle assunzioni al mese di giugno 2024. Nel merito nel primo semestre dell’anno sono stati assunti 666 nuovi dipendenti, di cui 30 con contratto a tempo indeterminato, 199 con contratto a tempo determinato e 437 con contratti a chiamata.
Il focus anche sul nuovo modello organizzativo avviato in via sperimentale in 13 punti vendita; ad essere coinvolti, su base volontaria, 105 lavoratori part-time che hanno potuto beneficiare di riposi nei giorni di sabato/domenica, di un week end libero nell’arco di 6 mesi e di una distribuzione degli orari di lavoro più flessibile non solo nelle fasce di chiusura, come da organizzazione aziendale, ma anche in turni di apertura ed intermedi.
Per quanto riguarda la modifica sperimentale degli orari di lavoro, H&M ha ricevuto 90 richieste, delle quali 57 sono state accolte, 21 sono in sospeso e 12 respinte. In merito ai trasferimenti l’azienda ha gestito 173 richieste, principalmente da Nord a Sud Italia, con 38 richieste accolte, 69 in sospeso e 66 respinte.
Il premio di produzione è stato distribuito in 122 punti vendita nei primi due trimestri del 2024. Inoltre, 1.323 addetti hanno usufruito di ore di formazione, di cui 1243 negli store e 80 negli uffici. H&M ha poi presentato il piano di riorganizzazione aziendale, annunciando l’apertura a Milano di un nuovo punto vendita ad insegna Arket, la ristrutturazione dei negozi di Carugate e di Genova e la chiusura dei punti vendita di Agrigento, Milano Centro Sarca, Chieti e del negozio Home di Arese (dove rimarrà aperto il punto vendita H&M), con complessivi 41 dipendenti.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazioni sul maggior numero di chiusure rispetto alle aperture, richiedendo chiarimenti sul piano commerciale di H&M in Italia. L'azienda, di contro, ha confermato l'importanza strategica del mercato italiano per il suo sviluppo, sottolineando l'investimento sui nuovi marchi come Arket e spiegando che le chiusure rappresentano un processo fisiologico del settore retail.
Nonostante le rassicurazioni fornite dalla direzione societaria di procedere alle chiusure con zero esuberi, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito la necessità di avviare l’interlocuzione con le rappresentanze sindacali e con le federazioni territoriali e hanno sollecitato ulteriori approfondimenti sul Premio di Produzione, evidenziando che 35 punti vendita non hanno mai ricevuto il premio.
Le organizzazioni sindacali hanno anche chiesto di monitorare e, ove possibile, di ampliare, le sperimentazioni in corso, stigmatizzando le assunzioni non stabili attivate dall’azienda, proponendo forme di assunzione mirate ai bisogni dei punti vendita per raggiungere gli obiettivi di budget. Il tavolo è aggiornato al 27 settembre 2024.
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