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14 maggio 2026
12:56

Alpitour, sottoscritto l’Addendum al Contratto integrativo aziendale sul Premio di risultato 2024-2025

alpitour26

Sommario

Il 14 maggio 2026 Alpitour e i sindacati Fisascat Cisl hanno sottoscritto un addendum sul Premio di risultato 2024-2025. L'intesa consente la conversione volontaria del premio in welfare aziendale con un'integrazione dell'11%, per un vantaggio del 20%. I crediti saranno fruibili tra luglio 2026 e giugno 2027, rafforzando il potere d'acquisto e la contrattazione di secondo livello.

Più valore al welfare aziendale e maggiore libertà di scelta per le lavoratrici e i lavoratori del tour operator: l’intesa consegna una maggiorazione complessiva del 20% per chi convertirà il PdR in beni e servizi

Roma, 14 maggio 2026 – Rafforzare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori di Alpitour, valorizzare la contrattazione di secondo livello e ampliare gli strumenti di welfare aziendale. Sono questi gli obiettivi dell’addendum al Contratto integrativo aziendale sul Premio di risultato 2024-2025 sottoscritto dalla Fisascat Cisl insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria con la direzione del tour operator, leader del turismo organizzato in Italia.

L’intesa introduce, in via sperimentale e non strutturale, la possibilità per le lavoratrici e i lavoratori aventi diritto al Premio di Risultato 2025 di convertire, su base volontaria e individuale, tutto o parte della premialità in beni e servizi di welfare aziendale, secondo quanto già previsto dal Contratto integrativo vigente. In caso di conversione, l’azienda riconoscerà una integrazione aggiuntiva pari all’11% dell’importo effettivamente convertito, accreditata nel conto welfare individuale come “Incremento Welfare 2025”, utilizzabile esclusivamente in servizi welfare e non monetizzabile.

Il vantaggio complessivo derivante dalla trasformazione del premio in welfare determina una maggiorazione complessiva pari al 20% rispetto all’erogazione in busta paga. L’accordo definisce inoltre modalità e tempi di utilizzo del credito welfare, prevedendo che il Pdr convertito e l’incremento aziendale siano fruibili attraverso la piattaforma welfare dedicata nel periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027.

Restano ferme tutte le tutele previste dal Cia vigente sia in caso di mancata scelta di conversione sia in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Nel corso del confronto sindacale è stata posta particolare attenzione alla tutela del salario, alla salvaguardia del potere d’acquisto, alla libertà di scelta individuale delle lavoratrici e dei lavoratori e al mantenimento di un equilibrio tra innovazione contrattuale e garanzie collettive. L’intesa si inserisce inoltre nel quadro delle misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che hanno rafforzato la convenienza fiscale dei premi di risultato e degli strumenti di welfare aziendale, ampliando le possibilità offerte dalla contrattazione collettiva di secondo livello. Un risultato che conferma il valore del confronto sindacale, della partecipazione delle delegate e dei delegati e del lavoro svolto dalle strutture territoriali nel governare i processi di innovazione contrattuale e redistribuzione del reddito.

«Con questo accordo – dichiara Silvio Ferremi, operatore sindacale della Fisascat Cisl – si rafforza il valore della contrattazione di secondo livello come strumento capace di produrre risultati concreti sul salario e sul welfare delle lavoratrici e dei lavoratori. L’intesa raggiunta in Alpitour amplia le possibilità di scelta individuale, valorizza il welfare aziendale e dimostra come il confronto sindacale, sostenuto anche da un quadro normativo più favorevole, possa accompagnare i cambiamenti garantendo redistribuzione, partecipazione e tutela del potere d’acquisto».

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Redazione: Fisascat Cisl
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