Cambio appalto Fibercop ex Telecom: i sindacati ottengono il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali per la maggior parte dei 400 addetti coinvolti

Ma restano incognite e difficoltà: condizioni di lavoro ancora a rischio
Roma, 2 gennaio 2025 – Dal 1° gennaio 2025 il cambio appalto per i servizi di pulizia e manutenzione nelle sedi Fibercop, ex Telecom, ha rischiato di tradursi in pesanti tagli agli orari di lavoro. Dopo una lunga e complessa trattativa con le nuove ditte subentrate nei diversi territori, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti sono riusciti a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali per la maggior parte dei circa 400 lavoratori in appalto coinvolti. Tuttavia, persistono difficoltà significative legate alle modalità con cui Fibercop ha aggiudicato gli appalti; sin da subito sarà avviato un complesso confronto tra le organizzazioni sindacali e le aziende interessate.
Mancato accordo soltanto con Reclean, l'azienda che subentra in Lombardia che, fatto gravissimo e inaccettabile, non assumerà quattro lavoratrici e lavoratori aventi diritto al passaggio, venendo così meno a quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del settore.
Sono anni che Telecom prima, Fibercop ora rendono povere e poveri, da un cambio appalto all'altro, le lavoratrici e i lavoratori che svolgono i servizi di pulizia e manutenzione del verde nelle varie sedi della grande azienda, con orari di lavoro bassissimi, a partire da 20 ore settimanali, a scendere a 18, 17, 15, 12 fino ad arrivare a 5 o soltanto 3 ore e mezzo.
A tale difficile condizione, determinata principalmente dalla committente, che prende le proprie decisioni senza curarsi delle conseguenze economiche e sociali, si aggiunge il rifiuto del confronto con i sindacati che rappresentano il settore.
"Chiederemo immediatamente un incontro a Fibercop ex Telecom perché si proceda all'apertura di un tavolo di contrattazione sul rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto - dichiarano i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTrasporti - perché è inaccettabile che l'azienda committente aggiudichi e contrattualizzi la gestione dei servizi senza tenere conto delle ricadute sociali e delle conseguenze che subiscono lavoratrici e lavoratori dal punto di vista occupazionale, salariale e delle condizioni di lavoro, che in questi anni, per decisione di Telecom e di Fibercop, abbiamo visto progressivamente peggiorare".
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