Farmacie Speciali, prosegue la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2024

Nodo centrale del negoziato il potere di acquisto dei salari e le nuove mansioni richieste nell’ambito dei nuovi servizi erogati dalle farmacie comunali
Roma, 10 dicembre 2025 - Proseguono i negoziati per il rinnovo del contratto nazionale delle Farmacie Speciali, scaduto il 31 dicembre 2024, applicato agli oltre 6mila professionisti che svolgono la loro attività nelle farmacie comunali. Il confronto si sviluppa in un momento complesso per i farmacisti. Indubbia, infatti, la rilevanza dello stallo delle trattative per il rinnovo del Ccnl delle Farmacie Private, da cui è scaturita anche la recente mobilitazione culminata nello sciopero nazionale del settore.
Nodo centrale del negoziato il potere di acquisto falcidiato dall’inflazione e le nuove mansioni richieste, temi dirimenti in entrambi i tavoli. Assofarm ha evidenziato la differenza retributiva media che separa il contratto delle farmacie speciali da quello delle farmacie private, richiamando gli incrementi Ipca e gli incrementi retributivi concordati nel 2022 con il rinnovo del Ccnl.
L’associazione datoriale ha comunque annunciato l’intenzione di acquisire un mandato interno per formalizzare una proposta economica complessiva e ha avanzato, al contempo, la richiesta di valutare un’estensione della vigenza contrattuale a quattro anni.
Sul fronte sindacale, Fisascat Cisl e le altre federazioni di categoria, hanno ribadito la volontà politica di chiudere la trattativa in tempi brevi, sottolineando la necessità di restituire potere d’acquisto alle lavoratrici e ai lavoratori. Oltre al tema salariale, le organizzazioni sindacali hanno indicato come imprescindibile il riconoscimento e la valorizzazione delle professionalità nel nuovo scenario della “farmacia dei servizi”.
Assofarm ha manifestato disponibilità a distinguere le attività legate ai nuovi servizi rispetto alla mansione tradizionale, ipotizzando anche la definizione di specifiche indennità. A tal fine, Le parti hanno condiviso l’opportunità di istituire un gruppo tecnico incaricato di definire le attività considerate evoluzione naturale della professionalità del farmacista, distinguendole da quelle accessorie. La commissione sarà composta da tre rappresentanti per organizzazione.
La segretaria nazionale della Fisascat Cisl, Aurora Blanca, ha espresso l’auspicio «che il negoziato possa riprendere con un passo realmente fattivo, capace di riconoscere l’impegno e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, garantendo al tempo stesso un avanzamento della normativa contrattuale, oggi non più adeguata alle trasformazioni in atto nella rete delle farmacie». La fase di rinnovo dei due contratti del settore – quello delle farmacie speciali con Assofarm e quello, ancora bloccato, delle farmacie private con Federfarma – rappresenta un passaggio cruciale per l’intero comparto.
Per la Fisascat è fondamentale ricondurre le trattative nell’alveo delle proficue e fattive relazioni sindacali con le organizzazioni confederali, garantendo aumenti salariali dignitosi, tutele omogenee, e un avanzamento della normativa contrattuale teso a rispondere ai bisogni delle farmaciste e dei farmacisti, presidio indispensabile per le nostre comunità.
Il confronto è aggiornato al 29 gennaio 2026.
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