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17 maggio 2022
17:27

Terziario, Distribuzione e Servizi Confesercenti, proseguono i negoziati sul rinnovo del Contratto nazionale scaduto nel 2019

trattaconfesercenti

Dell’Orefice: «La trattativa si dia l’obiettivo di addivenire al rinnovo del contratto in tempi ragionevoli. L’inflazione morde e il rinnovo deve dare risposte anche in termini salariali alle lavoratrici e ai lavoratori»

Roma, 17 maggio 2022 – Proseguono con la Confesercenti i negoziati di rinnovo del contratto nazionale del terziario, distribuzione e servizi scaduto nel 2019 e applicato alla più vasta platea di lavoratori del settore privato in Italia con oltre 3milioni di addetti impiegati nelle attività commerciali e nelle imprese di servizi. Sul tavolo i temi della sfera applicativa, la classificazione del personale, lo smart-working, il welfare contrattuale e il mercato del lavoro.

Sulla sfera applicativa per la Fisascat Cisl nazionale, presente alla trattativa con il segretario generale aggiunto Vincenzo Dell’Orefice, sono senz’altro condivisibili le valutazioni fatte da controparte relativamente alla necessità di “difendere” i perimetri ricompresi nello spettro d’intervento del Ccnl ed all’opportunità di definire nuovi campi di riferimento dello stesso contratto in direzione delle realtà emergenti e nate dalla digitalizzazione crescente sia dei servizi che della distribuzione commerciale.

Disponibilità della federazione cislina anche sulla classificazione professionale con l’indicazione di procedere ad una “pulitura” delle declaratorie e delle esemplificazioni degli inquadramenti, provando a superare figure professionali non più esistenti.

Opportuno anche l’aggiornamento del sistema di classificazione del Ccnl con le figure professionali introdotte dal fenomeno della digitalizzazione appena accennato.

Per la Fisascat Cisl lo smart-working, coerentemente al “Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile” sottoscritto dalle Parti Sociali il 7 dicembre 2021, dovrà vedere nel Ccnl una fondamentale fonte di regolazione, soprattutto relativamente alle modalità applicative delle previsioni della normativa su salute e sicurezza 81/2008 e per tutte le parti demandate dal Protocollo all’autonomia collettiva.

Sulla bilateralità di settore la federazione cislina ha proposto l’introduzione di forme di incentivazione per realizzare delle intese innovative su tale tema.

La bilateralità di settore, inoltre, dovrebbe anche contribuire ad agevolare, soprattutto con la messa a disposizione di risorse, le buone pratiche relative alla cosiddetta “staffetta generazionale”; è infatti opportuno agevolare in ogni modo il turnover nei settori rientranti nel campo applicativo del contratto.

In relazione al welfare contrattuale per la Fisascat Cisl è necessario razionalizzare il sistema della bilateralità (aprendo anche a forme di aggregazione extraregionale) per creare un’adeguata “massa critica” utile a rendere sostenibili le gestioni è un’impostazione presente nella piattaforma unitaria e che Confesercenti ha dichiarato di condividere.

La Fisascat Cisl ha ribadito la richiesta, presente in piattaforma, di prevedere l’introduzione di forme di accantonamento previdenziale anche per le lavoratrici ed i lavoratori che non diano esplicita adesione alla previdenza complementare, così come hanno fatto anche altri Ccnl relativi ad altri settori produttivi.

Anche l’estensione della copertura della sanità integrativa ai familiari dei dipendenti a cui viene applicato il Ccnl ha riscosso un sostanziale accoglimento di controparte.

In tema di mercato del lavoro, Confesercenti ha espresso la volontà di proporre l’introduzione di ulteriori causali per via contrattuale rispetto ai contratti a termine, nonché di regolamentare contrattualmente sia il lavoro intermittente che l’attribuzione a mansioni inferiori rispetto a quelle previste dal livello di inquadramento per i lavoratori dipendenti da imprese di piccole dimensioni.

La Fisascat Cisl, pur dichiarandosi disponibili ad approfondire i temi anche in relazione al mercato del lavoro, ha auspicato che la trattativa si dia l’obiettivo di addivenire al rinnovo del contratto in tempi ragionevoli.

«L’inflazione morde e il rinnovo deve dare risposte anche in termini salariali alle lavoratrici e ai lavoratori» ha dichiarato Dell’Orefice nel corso del negoziato. Per il sindacalista «occorre ragionare sulla qualità della flessibilità introdotta nel rinnovo contrattuale e sulle ripercussioni sulla vita di milioni di addetti».

«Il cuore centrale di ogni efficace contrasto al dumping – ha concluso il sindacalista è quello di garantire un’unica cornice contrattuale a chi lavora nello stesso ambito settoriale».

Il negoziato è aggiornato al 17 giugno e al 1 luglio.

#confesercenti
Redazione: Fisascat Cisl
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