Contratti e Rappresentanza, riparte in Confesercenti il confronto tra sindacati e imprese

Salute e sicurezza e contrasto al dumping nei settori del terziario e del turismo i temi sul tavolo
Roma, 2 febbraio 2026 - Riparte in Confesercenti il confronto le tra organizzazioni sindacali confederali Cgil Cisl e Uil e il mondo datoriale sui temi della rappresentanza, della contrattazione collettiva e della sicurezza sul lavoro. Lotta al dumping contrattuale e agli accordi pirata, in particolare nei settori del terziario e del turismo, dove le ricadute su salari e tutele sono più marcate, i temi al centro dell’incontro con l’associazione datoriale.
Obiettivo condiviso dalle parti difendere la dignità del lavoro e rafforzare la contrattazione collettiva come presidio di legalità e di concorrenza leale tra imprese, anche attraverso la misurazione della rappresentanza, il rilancio del welfare e della bilateralità e un impegno comune sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un confronto che si inserisce in un più ampio percorso di dialogo avviato nelle ultime settimane anche con Confindustria e con le altre associazioni datoriali, e che proseguirà con ulteriori momenti di approfondimento tecnico e politico per definire priorità operative e strumenti condivisi a sostegno del lavoro regolare e delle imprese corrette.
Al termine dell’incontro la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola ha ribadito il senso e la prospettiva del percorso avviato. «Abbiamo proseguito oggi un cammino che stiamo avviando anche con altre organizzazioni imprenditoriali e che riteniamo assolutamente importante sui temi del lavoro e dell’impresa. È un percorso che dobbiamo continuare con convinzione per convergere verso quegli obiettivi comuni per una grande alleanza che la Cisl chiama patto della responsabilità» ha dichiarato la sindacalista. Fumarola ha aggiunto che la Cisl non è favorevole a meccanismi automatici di aumento dei salari.
«Siamo invece per la costruzione di un patto della responsabilità che recuperi lo spirito di quell’esperienza positiva che, negli anni Ottanta, seppe tenere insieme organizzazioni sindacali, imprese e governo per affrontare sfide importanti, in un contesto allora segnato dalla moderazione salariale» ha dichiarato la sindacalista.
«Oggi - ha aggiunto - la sfida è diversa: oggi dobbiamo aumentare i salari che salgono se si aumenta la produttività e se tutti i contratti vengono rinnovati alla scadenza. Purtroppo alcuni attendono da troppi anni, come accade nella sanità privata. Rinnovarli è fondamentale, così come individuare all’interno delle imprese le leve per far crescere la produttività attraverso investimenti, innovazione e formazione. Una produttività che deve essere redistribuita sulle buste paga dei lavoratori, per renderle finalmente più pesanti» ha concluso Fumarola.
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