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07 marzo 2024
15:25

Comoli Ferrari, rinnovata la parte normativa del contratto integrativo da applicare agli oltre 1.000 dipendenti dell’azienda italiana specializzata nella distribuzione di soluzioni per l'impiantistica

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L’accordo segue l’intesa sulla parte economica raggiunta a dicembre 2023 e ha decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2025

Roma, 7 marzo 2024 – C’è intesa sul rinnovo della parte normativa del contratto integrativo di Comoli Ferrari, da applicare agli oltre 1.000 dipendenti dell’azienda italiana specializzata nella distribuzione di soluzioni per l'impiantistica, con 110 punti vendita tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Sardegna. L’accordo segue l’intesa sulla parte economica, che le parti avevano raggiunto nel mese di dicembre 2023, e ha decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2025.

Confermato e potenziato l’impianto di relazioni sindacali a livello nazionale e territoriale, specie con riferimento alle disposizioni che regolamentano i diritti di informazione e consultazione.

Intervento, poi, sul versante dell’organizzazione del lavoro, dove vengono previste ampie forme di flessibilità per i venditori esterni, per i quali è stabilito un orario di lavoro di 38 ore settimanali distribuite su 5 giorni lavorativi. Per i lavoratori dei punti vendita si specifica che, laddove l’organizzazione della filiale lo consenta, l’orario sarà distribuito su 6 giorni alla settimana e che, qualora a fronte di specifiche esigenze delle filiali ciò non sia possibile, le eventuali prestazioni lavorative oltre le 40 ore settimanali verranno recuperate nella settimana successiva e comunque tassativamente entro il mese di effettuazione e non oltre i 30 giorni.

Si riconferma la disciplina del ticket restaurant attualmente in uso e si richiamano i precedenti accordi integrativi in materia, stabilendo l’aumento a 7 euro del buono pasto a partire dal 1° gennaio 2024 e l’innalzamento a 8 euro dal 1° gennaio 2025.

Disposizioni specifiche riguardano il sostegno alla genitorialità. Viene prevista, in caso di fruizione continuativa del congedo parentale semestrale, l’integrazione al 20% del primo mese. La società, poi, in aggiunta al periodo previsto dalla legge, riconoscerà al dipendente padre, in occasione della nascita di un figlio, ulteriori 4 giorni lavorativi di permesso straordinario retribuito, da utilizzare anche in via non continuativa e fino all’esaurimento del periodo di congedo obbligatorio. L’azienda si impegna anche a valutare positivamente le richieste di riduzione temporanea dell’orario di lavoro pervenute dalle lavoratrici o dai lavoratori al momento del rientro dal congedo di maternità/paternità e fino al compimento del terzo anno di età del bambino, purché compatibile con le esigenze tecniche, organizzative e produttive.

I lavoratori, inoltre, in occasione dell’inserimento dei propri figli all’asilo nido potranno usufruire di un congedo retribuito a carico dell’azienda per un massimo di 10 ore per ogni bambino. Ancora, in caso di necessità di accertamenti medici non programmabili al di fuori dell’orario di lavoro, come visite mediche specialistiche, esami clinici, ricoveri in day hospital e terapie riabilitative post-intervento chirurgico, per il figlio minore di 13 anni o genitori che necessitino di assistenza, i lavoratori potranno fruire di permessi retribuiti straordinari a carico dell’azienda per il tempo strettamente necessario ad effettuare gli accertamenti e per un massimo giornaliero di 4 ore e un massimo di 8 ore annue. La lavoratrice e il lavoratore, nel caso di decesso e/o grave infermità documentata del coniuge o di un familiare, potrà anche usufruire di un giorno di permesso retribuito all'anno in aggiunta a quelli già previsti per legge.

Introdotto in via sperimentale lo strumento della banca ore solidale, con l’obiettivo di offrire ulteriore tutela ai lavoratori che si ritrovino ad affrontare problematiche legate alle condizioni di salute dei propri figli, nonché per incentivare il consolidarsi di un sistema di solidarietà tra i dipendenti. La banca ore potrà essere attivata, oltre che per l’assistenza di figli minori che hanno bisogno di cure costanti, anche per altre situazioni individuali di grave necessità.

Infine, sul tema del contrasto alle molestie sul luogo di lavoro saranno predisposti, a cura dell’azienda, specifici interventi formativi in materia di tutela della libertà e della dignità della persona, al fine di prevenire il verificarsi di comportamenti configurabili come molestie sessuali e diffondere la cultura del rispetto della persona. L’azienda, poi, contribuirà con un ulteriore mese di congedo retribuito al periodo di astinenza dal lavoro previsto per legge in favore delle lavoratrici vittime di violenza e inserite in appositi percorsi di protezione.

«Grazie al rinnovo della parte normativa del contratto integrativo – afferma Daniele Meniconi, impegnato per la Fisascat al tavolo di trattativa – giungiamo ad importanti traguardi per le lavoratrici e i lavoratori di Comoli Ferrari e integriamo le previsioni sul sistema premiale già stabilite lo scorso dicembre».

Meniconi sottolinea che «l’intervento sul valore dei buoni pasto, la maggiore tutela offerta alla genitorialità e il miglioramento della conciliazione dei tempi vita e di lavoro sono solo alcune delle misure che dimostrano come l’impegno profuso dalle parti nella trattativa e la buona contrattazione abbiano dato i frutti sperati».

#comoli ferrari
Redazione: Fisascat Cisl
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