Lavoro Domestico. Cassa Colf amplia il ventaglio di prestazioni e servizi per il 2024

Rafforzate le tutele per le lavoratrici e i lavoratori, vantaggi anche per i datori di lavoro
Roma, 30 gennaio 2024 - Cassa Colf, la Cassa di assistenza sanitaria integrativa per Colf e Badanti, amplia il ventaglio dei servizi e delle prestazioni per lavoratori e datori di lavoro domestico, con la previsione di prestazioni sperimentali aggiuntive, ma anche con il rafforzamento di quelle esistenti, come per i casi di non autosufficienza. A poco più di 10 anni dalla sua costituzione Cassa Colf conta circa 500.000 iscritti e in questo arco di tempo ha messo a punto due distinti pacchetti di prestazioni, in costante aggiornamento in relazione ai bisogni emergenti, rivolti rispettivamente ai lavoratori ed ai datori di lavoro.
Per le lavoratrici e i lavoratori iscritti, Cassa Colf mette a disposizione un piano sanitario che si compone di:
- PRESTAZIONI ORDINARIE: prestazioni di assistenza indiretta/rimborsuale (le richieste di rimborso devono essere inviate presso gli uffici Cassa Colf corredate di documentazione medica): indennità giornaliere per il ricovero ospedaliero e indennità giornaliere per la convalescenza conseguente al ricovero, rimborsi integrali di ticket sanitari (prestazioni effettuate tramite SSN), rimborso delle spese sostenute durante il periodo della gravidanza e un contributo per la nascita di un figlio, rimborso delle spese sostenute per interventi chirurgici effettuati nel primo anno di vita del neonato figlio del lavoratore, rimborso per l’acquisto o per il noleggio di ausili ortopedici e riabilitativi e per le spese per trattamenti fisioterapici effettuati privatamente, indennità per grandi interventi chirurgici presso strutture pubbliche, un contributo per oneri funerari in caso di decesso del lavoratore e rimborsi per prestazioni psicoterapeutiche;
- PRESTAZIONI IN CONVENZIONE: prestazioni di assistenza diretta (prenotabili tramite centrale operativa presso centri convenzionati Unisalute): pagamento diretto e integrale per prestazioni di Alta Specializzazione (nuove prestazioni introdotte a partire dal 1° gennaio 2022), pagamento diretto e integrale di un massimo di 7 visite specialistiche per anno, prestazioni odontoiatriche (visita di controllo, ablazione del tartaro e prestazioni di implantologia), un pacchetto di prevenzione, tariffe agevolate per prestazioni non incluse nel pacchetto in copertura o per raggiungimento del massimale annuo, servizi di consulenza ed informazioni sanitarie telefoniche.
Per il 2024 la Cassa ha inoltre previsto un pacchetto aggiuntivo di prestazioni cosiddette sperimentali perché valide per il momento solo per tutto il 2024.
Fino al 31 dicembre 2024 verranno erogate le seguenti prestazioni per:
- Eventi traumatici senza ricovero: ovvero, se il lavoratore in caso di malattia o a seguito di un infortunio riporta traumi per i quali sia necessario applicare una immobilizzazione non rimovibile (es. fasciature gessate) e necessita di riposo, prescritto da una struttura pubblica o convenzionata (pronto soccorso), ha diritto alla corresponsione di un’indennità di 30 euro per un massimo di dieci giorni di prognosi annui;
- Interventi ambulatoriali: in caso di interventi eseguiti in regime ambulatoriale, si riconoscono 30 euro al giorno a partire dal quinto giorno di convalescenza, per un massimo di 10 giorni all’anno;
- Lista grandi interventi ambulatoriali: nei casi di grandi interventi chirurgici effettuati in regime ambulatoriale, nelle strutture pubbliche o convenzionate, la cassa garantisce la somma di 300 euro per un intervento all’anno. Lista interventi ammessi a finanziamento: cataratta; sindrome del tunnel carpale; sindrome del canale di Guyon; sindrome del tunnel tarsale; dito a scatto; sindrome di De Quervain;
- Invalidità: si prevedono rimborsi, per un importo di 3mila euro a persona non ripetibile, per chi ha un’invalidità permanente. L’invalidità deve essere diagnosticata e approvata nei seguenti casi:
- Infortunio sul lavoro o malattie professionali certificata dall’INAIL, di grado uguale o superiore al 91%;
- per patologia certificata dall’INPS, di grado uguale o superiore al 91%.
Il rimborso è previsto per:
- prestazioni sanitarie di tipo diagnostico/terapeutico e infermieristico, domiciliari e/o ambulatoriali, purché collegate alla patologia; - prestazioni di fisioterapia rese necessarie in forma domiciliare per deficit certificati;
- presidi e ausili sanitari, purché prescritti da un medico;
- presidi finalizzati al supporto per deficit motori;
- consulenza psicologica, visita psichiatrica; visita neurologica.
Si prevedono ancora prestazioni assicurative nei casi di: responsabilità civile verso terzi e su responsabilità civile in caso di rivalsa INAIL.
Il rimborso spese per assistente familiare in caso di non autosufficienza permanente del datore di lavoro è esteso anche per chi si è iscritto a Cassacolf oltre il 70esimo anno di età. A questo riguardo si puntualizza che per il “rimborso spese per costo assistente familiare in caso di non autosufficienza permanente del datore di lavoro, la Cassa rimborsa ai datori di lavoro domestico le spese documentate solo alle seguenti condizioni:
- almeno un anno di contribuzione.
- non autosufficienza uguale o maggiore ai 40 punti, deve essere maturato successivamente al 1° luglio 2021.
- non autosufficienza deve essere avvenuta dopo l’iscrizione alla Cassa.
- solo il titolare del rapporto di lavoro deve presentare la non autosufficienza.
La prestazione prevede fino a un massimo di 300 euro al mese fino a 12 mesi consecutivi, da presentare entro 60 giorni, non ripetibile.
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