Coop Alleanza 3.0, è proseguita sull’organizzazione del lavoro e sul premio di risultato la trattativa sul nuovo Contratto Integrativo Aziendale. Per i sindacati vanno migliorate alcune condizioni contenute nella proposta aziendale

Dati di bilancio 2021 vicino al pareggio, Ebitda della gestione caratteristica positivo per la prima volta dal 2016
Roma, 6 maggio 2022 – E’ proseguito sui temi dell’organizzazione del lavoro e del premio di risultato il confronto tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione di Coop Alleanza 3.0 sulla definizione di un unico Contratto Integrativo Aziendale applicato ai circa 17.000 dipendenti.
Sull’organizzazione del lavoro, l’impostazione aziendale ha la seguente ratio: predisporre un corpus contrattuale fatto da regole comuni a tutti i format e da regole specifiche, diverse fra i diversi format e fra tipologie contrattuali, con specifico riferimento alla programmazione degli orari settimanali, ai nastri orari, al turno minimo e ai turni spezzati, alle attività a negozio chiuso, al riposo giornaliero e settimanale e alla programmazione delle ferie.
Per le organizzazioni sindacali il cammino da fare sul tema dell’organizzazione del lavoro è ancora significativo: vanno migliorate alcune condizioni contenute nella proposta aziendale, al fine di liberare tempo per le lavoratrici ed i lavoratori, ridurre i tempi di stacco fra le prestazioni effettuabili in una giornata lavorativa, così come pure va dato un ruolo efficace ed incisivo al confronto decentrato su tale tema.
Sul premio aziendale, oltre a richiamare il fatto che il contratto integrativo deve non prescindere dalla necessità di garantire sostenibilità alla gestione, la Cooperativa ha sottolineato che, rispetto alla propria posizione di partenza - che richiedeva di non riconoscere il Premio aziendale ai nuovi assunti - la proposta elaborata nel corso del negoziato accoglie la richiesta principale dei sindacati, ovverosia riconoscere anche a chi sarà assunto dopo la sottoscrizione del Cia tale istituto retributivo fisso.
Anche in ordine al Premio aziendale il negoziato deve evolvere, soprattutto per non creare iniquità di trattamento fra lavoratrici e lavoratori su tale delicato istituto.
La discussione sul trattamento retributivo fisso ha incrociato la pubblicizzazione dei dati del bilancio relativo al 2021. Nella giornata del 5 maggio, Coop Alleanza 3.0 ha tenuto una conferenza stampa, in occasione della quale ha anche diramato un comunicato, sui risultati dell’esercizio appena concluso.
Nel testo del comunicato stampa si legge che l’anno scorso si sono registrate vendite a insegna superiori a 5 miliardi (con un recupero della marginalità particolarmente significativo), un risultato netto vicino al pareggio - con un recupero di 284 milioni in tre esercizi - ed Ebitda della gestione caratteristica positivo per la prima volta dal 2016.
Pur consapevoli del fatto che, al netto delle comunicazioni affidate ai comunicati stampa, i dati di bilancio vanno valutati sulla base di fondamentali non interpretabili, le organizzazioni sindacali hanno auspicato che la Cooperativa non fornisca alle lavoratrici ed ai lavoratori dipendenti un quadro eccessivamente contrastante con le posizioni assunte dalla delegazione aziendale in sede di trattativa.
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