Volkswagen Group Italia: c’è intesa su premio di produttività, smart working e formazione professionale. Nelle prossime settimane sarà presentata la piattaforma per il nuovo Contratto Integrativo di Partecipazione Aziendale applicato agli 869 dipendenti della consociata italiana del Gruppo tedesco. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl

Roma, 7 luglio 2022 – Le relazioni sindacali mettono il turbo in casa Volkswagen Group Italia, la consociata italiana del Gruppo Volkswagen. A Verona i sindacati territoriali di categoria Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno siglato con la direzione societaria tre accordi in tema di premio individuale di produttività, smart working e formazione professionale.
Le intese, a valenza nazionale, troveranno applicazione per gli 869 dipendenti addetti alla commercializzazione e all’assistenza, l’importazione di auto, ricambi e accessori Volkswagen Veicoli Commerciali, ŠKODA, SEAT, CUPRA e Audi, impiegati nelle sedi di Verona e Anagni.
Nel merito l’intesa sul premio individuale di produttività erogato ai collaboratori del Centro Distribuzione Ricambi, definisce gli obiettivi di fornitura e i target di zona al cui raggiungimento sarà corrisposto il salario varabile. Nel 2021 Volkswagen Group Italia ha erogato premi che vanno da un minimo di 1.360 euro fino a 2.837 euro per i collaboratori del Centro Distribuzione Ricambi, e da un minimo di 1.974 euro ad un massimo di 2.541 euro per i collaboratori impiegati negli uffici. Sullo smart working le parti, nel confermare lo svolgimento della prestazione in modalità lavoro agile, introdotto in via sperimentale nel 2018, hanno elaborato un regolamento che detta la disciplina in materia, in vigore dal 1 aprile 2022 fino al 30 giugno 2024, definendo termini e modalità di applicazione e di svolgimento delle attività lavorative, doveri dei collaboratori e strumenti di controllo, rintracciabilità, durata, recesso, misure a tutela della sicurezza dei collaboratori e della riservatezza dei dati trattati nell’ambito dell’attività lavorativa svolta in regime di smart working e il diritto alla disconnessione.
Il lavoro agile è riconosciuto, in virtù di un accordo individuale e su base esclusivamente volontaria, ai collaboratori con mansioni compatibili; la prestazione in smart working potrà essere svolta per un massimo di 8 giorni al mese, periodo che si estende a 12 giorni al mese durante il periodo di ristrutturazione della sede di Verona. L’intesa disciplina inoltre il diritto alla disconnessione e il recesso dalla modalità smart working. Sulla formazione le parti stabiliscono l’implementazione del nuovo Sistema Gestionale EWM, sulla base di un piano formativo specifico e preventivo, operativo fino al 31 dicembre 2022, rivolto all’intera platea occupazionale, Coordinatori CDR e Area, specialisti, addetti, Vice Coordinatori Area del Centro Distribuzione Ricambi di Verona e del Centro Distribuzione Ricambi di Anagni. Il collaboratore sarà affiancato da un tutor “on the job”.
Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «Le intese siglate consolidano ulteriormente il sistema di relazioni sindacali avviate con Volkswagen Group Italia» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Verona Giosuè Rossi. Il sindacalista in particolare ha sottolineato la valenza dell’accordo sullo smart working, «frutto di un percorso iniziato nel 2018, che porta a conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro, soprattutto per le Lavoratrici madri, in un mondo sempre più digitalizzato ed in evoluzione. Il ruolo del sindacato è stato di primo ordine in quanto ha portato al tavolo della trattativa le richieste e le esigenze delle Lavoratrici e dei Lavoratori arrivando attraverso il dialogo e la contrattazione con l’Azienda a sottoscrivere un accordo innovativo sullo Smart Working».
«Nelle prossime settimane – ha chiosato il sindacalista - si terranno le assemblee con le lavoratrici e lavoratori dove presenteremo i contenuti della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo di partecipazione aziendale». Per il segretario nazionale della federazione cislina Mirco Ceotto con delega al settore automotive, «le intese sono frutto del lavoro costante e delle buone relazioni sindacali con l’azienda».
«L’innovativo sistema partecipativo, concordato in Volkswagen con la “Charta” – ha concluso il sindacalista - è unico nel panorama contrattuale e va sostenuto e sviluppato nella contrattazione di secondo livello non solamente nel settore Automotive».
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