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06 febbraio 2026
21:06

Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, al via la trattativa di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro

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La piattaforma sindacale punta ad un cambio di passo radicale: definizione di una filiera unica della sicurezza privata, contrasto al dumping, al lavoro povero e alle irregolarità, rafforzamento dei diritti e nuove tutele

Roma, 6 febbraio 2026 - Con la presentazione della piattaforma rivendicativa unitaria ha preso il via la trattativa per il rinnovo del Contratto nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi di Sicurezza, in scadenza il 31 maggio 2026. Il negoziato interessa oltre 100mila lavoratrici e lavoratori del comparto.

La proposta sindacale punta a un cambio di passo radicale: dalla definizione di una filiera unica della sicurezza privata, al contrasto delle pratiche di dumping contrattuale, del lavoro povero e delle irregolarità che continuano a penalizzare imprese corrette e addetti, fino al rafforzamento dei diritti, delle tutele e della qualità del lavoro.

Tra i punti cardine figurano una nuova classificazione professionale, moderna e coerente con le nuove competenze, il rafforzamento e l’implementazione del sistema di relazioni sindacali e il rilancio della contrattazione di secondo livello, anche attraverso l’introduzione dell’Elemento Economico di Garanzia, insieme all’adeguamento delle norme contrattuali in materia di rappresentanza e rappresentatività.

La proposta sindacale individua inoltre la necessità di tutele più efficaci nei cambi d’appalto, con procedure più stringenti e la piena applicazione della clausola sociale, e di una revisione complessiva di orari, turnazioni e flessibilità per contrastare carichi di lavoro eccessivi, la frammentazione oraria e il ricorso improprio al lavoro straordinario. Centrale il riconoscimento del diritto alla formazione in capo a ogni lavoratore, insieme a una più forte attenzione alla salute e sicurezza, al ruolo degli RLS e agli strumenti di prevenzione.

Prioritari anche la definizione di incrementi salariali in linea con l’aumento del costo della vita e con la complessità delle mansioni svolte, la revisione delle indennità e la definizione di tempi certi per l’erogazione delle retribuzioni, con la espressa richiesta di una documentazione chiara e trasparente delle voci economiche riconosciute in busta paga. E ancora nuove tutele su congedi, permessi, pari opportunità e misure specifiche per chi subisce violenza di genere.

Tra i temi attenzionati figurano anche la previdenza complementare e la malattia, con indicazioni che spaziano dall’obbligo di comunicazione preventiva del superamento del periodo di comporto alla rivalutazione dei massimali assicurativi, fino all’istituzione di polizze specifiche per le mansioni più esposte al rischio.

A sottolineare il valore della proposta sindacale è la segretaria nazionale della Fisascat Cisl, Giusi Sferruzza. «La piattaforma - ha dichiarato la sindacalista - è allo stesso tempo un atto di responsabilità e una dichiarazione di visione: mira a costruire un settore stabile, qualificato e regolato, dove i lavoratori non siano più esposti alla concorrenza sleale o a condizioni inaccettabili, ma possano vedere riconosciuta la loro professionalità. Non si tratta solo di un rinnovo contrattuale: si tratta di riaffermare che la sicurezza privata è un servizio fondamentale per il Paese e che chi la garantisce ha diritto a un contratto dignitoso, moderno ed esigibile». La sindacalista, passando in rassegna i numerosi assalti ai portavalori avvenuti nell’ultimo biennio, ha evidenziato la contraddizione che attraversa oggi il comparto.

«Crescono complessità e responsabilità, - ha chiosato - ma le condizioni restano ferme a un modello che non rispecchia il valore e la professionalità richiesti». «Per questo – ha concluso - chiediamo il riconoscimento istituzionale di un unico contratto nazionale per tutto il comparto, capace di contrastare la frammentazione e contratti pirata per garantire tutele omogenee. La sicurezza non può essere soggetta a logiche di mero risparmio». Il tavolo è aggiornato al 16 marzo.

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Redazione: Fisascat Cisl
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