Gruppo Adeo, raggiunta l’intesa sul nuovo Accordo Integrativo Aziendale applicato ai circa 10.000 dipendenti

Più tutele, welfare rafforzato, partecipazione e inclusione per le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Italia, Bricocenter Italia e Piattaforma Adeo Italia
Roma, 20 gennaio 2026 – Al termine di un confronto durato circa 18 mesi, le Organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno raggiunto con Leroy Merlin Italia, Bricocenter Italia e Piattaforma Adeo Italia un’Ipotesi di Accordo Integrativo Aziendale che riguarda circa 10.000 lavoratrici e lavoratori delle tre aziende del Gruppo Adeo.
L’intesa, con vigenza triennale dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, si colloca in un contesto economico e produttivo complesso e rappresenta un passaggio rilevante sul piano delle tutele contrattuali, dell’organizzazione del lavoro e del welfare aziendale. Il nuovo accordo rafforza il sistema di relazioni sindacali e il confronto sui processi organizzativi, introducendo strumenti più strutturati di partecipazione e trasparenza nei luoghi di lavoro, anche in relazione all’adozione di nuovi strumenti tecnologici e digitali. Vengono consolidate le sedi di confronto su orari, turnazioni e lavoro domenicale, con criteri di equa rotazione e una maggiore valorizzazione della disponibilità individuale.
Ampio spazio è dedicato al welfare aziendale, che risulta potenziato e aggiornato. L’intesa conferma e rafforza le integrazioni economiche in caso di malattia, infortunio e ricovero, amplia le causali per l’anticipo del Tfr, aumenta i permessi per visite mediche e patologie gravi e introduce, in via sperimentale, la Banca Ore Solidali, quale strumento di supporto per specifiche situazioni di bisogno. Sono inoltre rafforzate le misure di conciliazione vita-lavoro, con interventi a sostegno della genitorialità, dei nuclei monogenitoriali, dei genitori di figli con bisogni educativi speciali e di chi assiste familiari non autosufficienti, insieme a strumenti che migliorano la fruibilità complessiva dei diritti. L’accordo interviene anche sull’organizzazione della flessibilità, migliorando l’esigibilità delle tutele e le prerogative delle lavoratrici e dei lavoratori, nel rispetto della normativa vigente e attraverso un impianto più chiaro e trasparente.
Tra gli elementi qualificanti dell’intesa figura la possibilità di utilizzare l’alias professionale, su richiesta della lavoratrice o del lavoratore, come strumento di tutela dell’identità personale e di contrasto alle discriminazioni. Sul versante economico, il Premio di Progresso viene riorganizzato su un impianto più coerente con le performance reali dei punti vendita, con l’obiettivo di rendere più chiari i criteri di accesso e di rafforzare la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati aziendali.
Inoltre, è stato stabilito l’aumento delle indennità delle clausole elastiche, portate a 180 euro, cifra superiore rispetto a quelle previste dal Ccnl.
Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’Ipotesi di Accordo rappresenta “un risultato importante che, in un contesto economico e produttivo complesso, migliora le condizioni di lavoro, rafforza il welfare aziendale e consolida il ruolo della contrattazione integrativa come strumento per governare i cambiamenti organizzativi”.
L’intesa sarà ora illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e sottoposta alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che si concluderà entro il 25 marzo 2026.
Resta aggiornato
Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere le ultime notizie sul mondo del lavoro.
Notizie correlate

FasiFar, aggiornato il Nomenclatore tariffario 2026: migliorano le prestazioni per gli oltre 65mila iscritti al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa dei dipendenti delle Farmacie Private
08 maggio 2026
Fisascat Cisl, Giovanni Battista Comiati e Luigi Spinzi eletti componenti di segreteria nazionale della federazione cislina
06 maggio 2026
Terziario di Mercato, le proposte Fisascat Cisl per rafforzare tutele e qualità del lavoro
06 maggio 2026
