Coop Centro Italia, incontro tra i sindacati e la direzione della cooperativa di consumatori per far luce sulle prospettive future del gruppo

Roma, 20 novembre 2024 – Incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria e la direzione aziendale di Coop Centro Italia per far luce sulle prospettive future della società cooperativa, a fronte della difficile situazione di bilancio e delle voci insistenti di riorganizzazione aziendale e di sinergie con altre cooperative del distretto tirrenico. Coop Centro Italia è presente sul territorio nazionale con 44 punti vendita tra Lazio, Umbria e Abruzzo e occupa complessivamente circa 1.600 dipendenti.
Nell’ambito del confronto la cooperativa ha richiamato un documento di indirizzo orientato alla sostenibilità e al rilancio con alcune linee generali. Tra queste il rafforzamento della base sociale; la revisione della politica dei prezzi per riconquistare quote di mercato, aumentare i volumi, diminuire e razionalizzare i costi, rivedere i perimetri delle cooperative del distretto tirrenico e integrare maggiormente la logistica e i servizi generali; la tutela del patrimonio cooperativo attraverso la patrimonializzazione e gli strumenti finanziari partecipativi. Sulla base del documento di indirizzo Coop Centro Italia ha fatto sapere di stare elaborando un piano industriale da presentare entro il mese di dicembre.
Le organizzazioni sindacali, pur condividendo il piano di rilancio esposto dalla cooperativa, hanno tuttavia sottolineato come l’obiettivo non possa essere raggiunto riducendo il personale, il perimetro commerciale o il costo del lavoro. Le lavoratrici e i lavoratori di Coop Centro Italia – hanno ribadito i sindacati – hanno già fatto sacrifici e contribuiscono quotidianamente alla sostenibilità della Cooperativa: se razionalizzazione va fatta, è altrove che si deve guardare ed intervenire. Sono state inoltre espresse preoccupazioni sulle prospettive di fusione con altre cooperative che pure versano in condizioni di difficoltà finanziaria o commerciale.
Coop Centro Italia ha escluso nell’immediato chiusure o cessioni da parte della rete vendite del gruppo, così come la prospettiva di una fusione all’interno di un’unica cooperativa di distretto, evidenziando però che risposte più precise sulla questione potranno emergere solo dopo la definizione del piano industriale. I sindacati hanno quindi chiesto che il prossimo incontro si svolga in forma plenaria entro dicembre, in concomitanza con l’assunzione del piano, in modo da consentire un confronto e una valutazione puntuale dei contenuti.
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