Gruppo Lottomatica, raggiunta l’intesa sul rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale applicato agli oltre 2.700 dipendenti

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: «Risultato rilevante sul piano economico, normativo e delle relazioni industriali. Al centro salario, welfare, diritti, inclusione e qualità del lavoro»
Roma, 23 gennaio 2026 – Raggiunta l’Ipotesi di accordo per il rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale del Gruppo Lottomatica, operatore di primo piano nel settore del gioco legale pubblico in Italia, attivo come concessionario e retailer attraverso società controllate e specializzate nei diversi ambiti di attività. Il gruppo occupa complessivamente oltre 2.700 dipendenti.
L’intesa, sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs con le direzioni delle società del Gruppo (GBO Italy S.p.A, Lottomatica Videolot Rete S.p.A., Gamemet S.p.A. e Lottomatica Group S.p.A.), rappresenta un risultato rilevante sul piano economico, normativo e delle relazioni industriali, mettendo al centro salario, welfare, diritti, inclusione e qualità del lavoro.
Sul fronte economico, l’accordo, in vigore fino al 31 dicembre 2028, prevede un incremento progressivo dell’11 per cento del premio di risultato nel triennio, accompagnato dall’istituzione di commissioni paritetiche dedicate al monitoraggio degli indicatori, a garanzia di trasparenza e partecipazione. La premialità, da 1.290 a 1.818 euro a seconda del livello di inquadramento, potrà essere convertita tutta o in parte in beni, servizi ed utilità.
Viene inoltre rafforzato il piano di welfare aziendale, che raggiungerà 275 euro annui nel 2028 (225 euro nel 2026 e 250 euro nel 2027). Da subito il valore dei buoni pasto sale a 9 euro.
L’intesa introduce inoltre un sistema indennitario giornaliero per il lavoro notturno, domenicale e festivo, prevedendo anche un surplus per le giornate festive particolati del 1° gennaio, Santa Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e 25 dicembre (75€, 45€, 65€ e 80), nonché per la reperibilità.
In tema di relazioni industriali, tra le novità più significative l’introduzione di nuovi strumenti di informazione e confronto, come gli alert virtuali per le comunicazioni sindacali e la saletta sindacale. Debutta inoltre la banca ore solidale, insieme a un monte ore aggiuntivo di assemblee dedicate a temi di particolare rilevanza sociale, come il contrasto alla violenza e alle molestie. L’intervento anche sulla previdenza complementare, con l’aumento della quota a carico aziendale dall’1,55% all’1,90%.
Sul versante dei diritti e dell’inclusione, il gruppo compie un passo avanti importante con l’istituzione della figura del Garante della Parità e con l’introduzione di misure specifiche a sostegno delle vittime di violenza di genere, tra cui mesi aggiuntivi di congedo retribuito e un supporto psicologico dedicato. Supporto alla genitorialità, con il rimborso delle spese sostenute per la frequenza dell’asilo nido o della scuola materna pari a 450€ per figlio e per anno scolastico e il riconoscimento dell’integrazione retributiva fino al 100% per i periodi di astensione facoltativa non inferiore a tre mesi.
L’intesa regolamenta il ricorso allo smart working, ritenuto uno degli strumenti volto a coniugare le esigenze di conciliazione tempi vita-lavoro. Attenzione anche alla formazione, con momenti di informazione dedicati e la possibilità per le organizzazioni sindacali di presentare le istanze dei lavoratori sui contenuti e sulle modalità di erogazione dei progetti formativi.
Di particolare rilievo anche l’estensione dell’accordo alle società PWO e Totosì, sede di Roma, che consente di superare la frammentazione contrattuale all’interno del gruppo e di garantire le stesse tutele a un perimetro più ampio di lavoratrici e lavoratori. Le parti valuteranno nel corso della vigenza contrattuale l’eventuale estensione dell’applicazione ad altre aziende del Gruppo.
Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi sull’Ipotesi di accordo nel corso dell’Assemblea nazionale che sarà convocata entro il 30 gennaio.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs esprimono soddisfazione per il risultato raggiunto, per «un’ipotesi di accordo maturata a seguito di una lunga trattativa fortemente partecipata». «Dalla partecipazione al benessere - incalzano - la forza dell’unità sposta in avanti i confini della dignità del lavoro».
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