NEWSLETTER
Newsletter n.24/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
|
|
|
|
TG Lab - 26 giugno 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 767
|
|
|
|
VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI DI SICUREZZA, PROSEGUE LA TRATTATIVA SUL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE
|
Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza. Prosegue il negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto il 31 maggio 2026 e applicato a oltre 100mila lavoratrici e lavoratori del comparto. Nel corso dell’ultimo incontro del 22 giugno in delegazione ristretta tra le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali sono stati registrati alcuni avanzamenti sul capitolo relativo al cambio di appalto, tema centrale per la tutela occupazionale del settore. Le controparti hanno infatti illustrato una bozza di articolato che recepisce le richieste avanzate dai sindacati, prevedendo specifici obblighi di informazione alle organizzazioni sindacali nei casi in cui l'azienda uscente non intenda attivare la procedura di cambio di appalto. La proposta introduce inoltre la possibilità di avviare un confronto sindacale su richiesta delle strutture territorialmente competenti. Le associazioni datoriali hanno inoltre presentato alcune proposte riguardanti l'ambito di applicazione del contratto, il mercato del lavoro, i servizi di sicurezza e il trasporto valori. Su questi temi le organizzazioni sindacali hanno espresso forti riserve, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti. Le parti hanno concordato di avviare nel prossimo incontro il confronto sul capitolo della contrattazione di secondo livello. La trattativa riprenderà il 6 luglio in delegazione ristretta. «Per la Fisascat Cisl - ha dichiarato Giusi Sferruzza, segretaria nazionale della federazione - resta prioritario giungere in tempi rapidi al rinnovo del contratto nazionale, assicurando risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori sia sul piano salariale sia sul versante delle condizioni di lavoro e del riconoscimento professionale in un comparto strategico per la sicurezza del Paese».
|
ESSELUNGA, RIPRENDE IL NEGOZIATO PER IL RINNOVO
DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
|
Esselunga. È ripresa la trattativa con la direzione del gruppo della grande distribuzione organizzata per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale, scaduto nel 2007 e da allora in regime di ultravigenza. Il negoziato riguarda le oltre 27mila lavoratrici e lavoratori impiegati nei circa 180 punti vendita – tra superstore, supermarket e il format di prossimità laEsse – distribuiti in sette regioni italiane. Nel primo incontro in plenaria, dopo il lavoro svolto dalle commissioni tecniche su welfare, salute e sicurezza e classificazione, il confronto è entrato nel vivo con un primo esame delle principali richieste contenute nella piattaforma unitaria. L'azienda ha manifestato disponibilità ad affrontare alcuni temi centrali della trattativa, a partire dall'incremento delle maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo e dalla revisione del premio di risultato, con l'obiettivo di aggiornarne parametri e criteri di calcolo, confermando al tempo stesso la volontà di mantenere il premio aziendale fisso. Aperture sono emerse anche sul welfare, con la disponibilità ad approfondire misure a sostegno della genitorialità, dei caregiver, dei lavoratori fragili e al rafforzamento dell'assistenza sanitaria integrativa, oltre alla possibilità di sperimentare una distribuzione dell'orario di lavoro su cinque giorni. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di un significativo aggiornamento del salario variabile, fermo dal 2004, e hanno confermato le priorità della piattaforma: maggiore programmazione degli orari, tutela della modularità, consolidamento dei part time, incremento delle maggiorazioni per il lavoro domenicale, notturno e festivo e più investimenti in salute e sicurezza. Netta, inoltre, la contrarietà all'eventuale ricorso al lavoro a chiamata, strumento incompatibile con l'obiettivo di ridurre precarietà e flessibilità e di migliorare la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Nel confronto è stato affrontato anche il tema dell'organizzazione del lavoro. I sindacati hanno chiesto una disciplina più chiara del part time verticale, il rafforzamento dei consolidamenti orari e garanzie sul futuro utilizzo della polivalenza, chiedendo all'azienda di chiarire il modello organizzativo che intende adottare e le eventuali tutele economiche e normative per i lavoratori coinvolti. «Il confronto ha finalmente iniziato ad affrontare nel merito i temi più qualificanti della piattaforma rivendicativa presentata nei mesi scorsi» ha dichiarato Giovanni Battista Comiati, segretario nazionale Fisascat Cisl. «Abbiamo registrato alcune prime aperture da parte dell'azienda su questioni importanti come salario variabile, maggiorazioni e welfare, ma restano ancora significative distanze su aspetti centrali dell'organizzazione del lavoro» ha aggiunto il sindacalista sottolineando che «per la Fisascat Cisl il rinnovo del contratto integrativo dovrà tradursi in un reale miglioramento delle condizioni di lavoro, nella valorizzazione delle professionalità e in una più equa redistribuzione della ricchezza prodotta. Proseguiremo il negoziato con spirito costruttivo, ma con la determinazione necessaria a tutelare le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori». Le parti hanno concordato di intensificare il confronto con un calendario di nuovi incontri già fissati per il 17, 22 e 28 luglio e per l'8 settembre, con l'obiettivo di imprimere un'accelerazione al negoziato.
|
GIOCHI PUBBLICI: IMPRESE E SINDACATI INSIEME PER LA QUALITÀ DEL LAVORO E PER LA FORMAZIONE NAZIONALE CERTIFICATA
|
La qualità della rete legale dei giochi pubblici passa dalla qualità del lavoro. Su questo principio si fonda l’Avviso comune sottoscritto dalla Fisascat Cisl con le altre organizzazioni sindacali di categoria e da Fipe ed Egp-Fipe (Esercenti giochi pubblici). Le parti firmatarie ribadiscono una posizione pienamente condivisa: in un comparto che occupa circa 10mila addette e addetti nelle sale specializzate, la professionalità delle operatrici e degli operatori rappresenta un elemento essenziale per garantire legalità, sicurezza e qualità del servizio. La tutela della qualità del lavoro e dei livelli occupazionali costituisce un obiettivo prioritario e comune, oltre a essere una condizione fondamentale per la sostenibilità e la qualificazione del settore. Le parti spiegano che, “ciascuna nell’ambito delle proprie responsabilità, si impegnano a promuovere e sostenere l’applicazione coerente dei principi contenuti nell’Avviso, contrastando ogni forma di utilizzo distorto degli strumenti contrattuali e normativi”. Primo obiettivo condiviso è la costruzione di un sistema nazionale di formazione omogeneo e certificato. L’Avviso individua percorsi uniformi su tutto il territorio nazionale, con standard comuni tra le Regioni per contenuti, durata e aggiornamento professionale, accompagnati da strumenti di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. La qualificazione professionale è strettamente collegata alla qualità dell’occupazione, che le parti intendono sostenere attraverso relazioni sindacali strutturate e il pieno rispetto delle previsioni contrattuali vigenti. L’Avviso collega, inoltre, la qualità dell’offerta nei punti di gioco alla qualità del lavoro e richiama la necessità di contrastare il dumping contrattuale, inteso come il ricorso a contratti collettivi non sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Le parti ribadiscono che l’applicazione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative costituisce una condizione essenziale per garantire correttezza del mercato, tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e una concorrenza leale tra le imprese. La formazione è inoltre riconosciuta come un presidio concreto a tutela delle consumatrici e dei consumatori. Operatrici e operatori adeguatamente formati contribuiscono infatti all’applicazione delle disposizioni vigenti e future in materia di consumo responsabile, prevenzione del gioco minorile, individuazione dei comportamenti a rischio e contrasto dell’offerta illegale. Le parti confermano, infine, la volontà di proseguire il confronto con le istituzioni competenti, per accompagnare il processo di riordino del settore assicurando qualità del lavoro, legalità e sostenibilità del sistema.
|
APPLE RETAIL ITALIA, PROCLAMATO LO STATO
DI AGITAZIONE NEI 17 STORE ITALIANI
|
Apple Retail Italia. Stato di agitazione negli store italiani della multinazionale di Cupertino. La Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato il blocco delle prestazioni supplementari e straordinarie per gli oltre 1.600 dipendenti della rete nazionale. Alla base della mobilitazione le mancate risposte sull'aumento dei buoni pasto e le criticità denunciate da tempo sul fronte degli organici e dei carichi di lavoro. La vertenza coinvolge gli oltre 1.600 dipendenti impiegati nei 17 Apple Store presenti sul territorio nazionale, distribuiti tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Le organizzazioni sindacali hanno ricordato che già dallo scorso febbraio era stata avanzata la richiesta di avviare il confronto previsto dal Contratto Integrativo Aziendale per valutare il possibile incremento dell'importo dei buoni pasto, ritenuto non più adeguato rispetto all'aumento del costo della vita registrato negli ultimi anni. Anche nell'ultimo incontro con l'azienda, tuttavia, non sarebbero arrivate risposte definitive, con un ulteriore rinvio delle decisioni. Al centro delle preoccupazioni sindacali resta soprattutto la situazione degli organici. Secondo la Fisascat Cisl e le altre sigle di categoria, la carenza di personale negli store sta determinando un costante aggravio dei carichi di lavoro, con ripercussioni sulle condizioni lavorative, sull'organizzazione delle attività di vendita e assistenza e sul benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Per affrontare il problema, il sindacato ha proposto un piano strutturale di rafforzamento degli organici fondato sulla stabilizzazione di una parte del personale assunto a tempo determinato e sul consolidamento, su base volontaria, degli orari di lavoro dei dipendenti part-time. La risposta dell'azienda, limitata ad un incremento parziale delle assunzioni a termine, è stata giudicata insufficiente rispetto alle esigenze strutturali presenti nei punti vendita. Lo stato di agitazione arriva a circa un anno e mezzo dalla sottoscrizione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale, siglato a dicembre 2024, che ha introdotto significativi miglioramenti sul fronte delle tutele, della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e del trattamento economico dei dipendenti. Proprio alla luce di quel percorso condiviso, le organizzazioni sindacali sollecitano ora risposte concrete sui temi dell'occupazione, sui carichi di lavoro e della tutela del potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. In assenza di impegni ritenuti adeguati da parte dell'azienda, la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali hanno annunciato l'avvio di una campagna di assemblee in tutti gli store italiani e non escludono ulteriori iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza.
|
VOLKSWAGEN FINANCIAL SERVICES, SIGLATI
GLI ACCORDI SUL PREMIO DI RISULTATO 2026
|
Volkswagen Financial Services. Premio di Risultato fino a 4mila euro e possibilità di conversione in welfare aziendale per i dipendenti di Volkswagen Bank e Volkswagen Leasing. È quanto previsto dagli accordi sottoscritti dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria con le società del gruppo Volkswagen Financial Services per l'esercizio 2026. Gli accordi troveranno applicazione per gli oltre 350 lavoratrici e lavoratori impiegati nelle due società del gruppo e si inseriscono nel percorso di relazioni sindacali e di contrattazione di secondo livello recentemente consolidato con la sottoscrizione del primo Contratto integrativo aziendale. Le intese interessano il personale impiegatizio e i quadri con almeno sei mesi di anzianità aziendale e prevedono l'erogazione del premio nel 2027, una volta approvati i risultati di bilancio dell'anno di riferimento. L'importo base del Premio di Risultato è fissato in 4.000 euro lordi e sarà collegato al raggiungimento di obiettivi legati sia ai risultati economici dell'azienda sia alla qualità del servizio e al livello di soddisfazione della clientela. Il sistema premiante riconosce il raggiungimento anche parziale degli obiettivi e prevede la possibilità di incrementare il valore del premio in presenza di performance particolarmente positive. Confermata anche la possibilità, su scelta volontaria del lavoratore, di convertire in tutto o in parte il premio in welfare aziendale, beneficiando delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente e accedendo a un paniere di beni e servizi destinati al sostegno del benessere personale e familiare. «Con questi accordi - ha dichiarato Gianfranco Brusaporci, operatore della Fisascat Cisl Nazionale - consolidiamo un sistema di partecipazione che riconosce concretamente il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati aziendali e rafforza il ruolo della contrattazione di secondo livello come strumento di redistribuzione della produttività». «La scelta di collegare il premio sia all'andamento economico dell'impresa sia alla qualità del servizio offerto - ha concluso il sindacalista - rappresenta un elemento di equilibrio importante. Positiva anche la conferma della possibilità di conversione in welfare aziendale, che amplia le opportunità di tutela e sostegno per i dipendenti e le loro famiglie».
|
GIOCHI PREZIOSI, PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE
DEI 320 LAVORATORI COINVOLTI NELLA RIORGANIZZAZIONE
|
Gruppo Giochi Preziosi. Sono in stato di agitazione i 320 lavoratrici e lavoratori coinvolti nel piano di riorganizzazione del gruppo. La mobilitazione, proclamata dalle organizzazioni sindacali di categoria, arriva dopo l'ultimo confronto con l'azienda e il successivo aggiornamento del piano di chiusura della rete retail, composta da circa 30 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale, molti dei quali già chiusi, in fase di chiusura o interessati da trattative per la cessione. Secondo le organizzazioni sindacali, il continuo aggiornamento del cronoprogramma delle chiusure, con modifiche delle tempistiche e informazioni ritenute frammentarie, alimenta un clima di forte incertezza tra le lavoratrici e i lavoratori. Le verifiche svolte nei territori evidenzierebbero inoltre un quadro non sempre lineare rispetto all'evoluzione delle singole situazioni locali, rafforzando la richiesta di un aggiornamento complessivo e tempestivo e di un confronto più trasparente sull'intera vertenza. Il confronto proseguirà il 9 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I sindacati chiederanno un piano industriale credibile, un quadro informativo completo e garanzie occupazionali concrete per tutti i lavoratori interessati dalla riorganizzazione, ribadendo che il futuro di uno storico gruppo italiano non può prescindere dalla tutela dell'occupazione e della continuità industriale. «Per la Fisascat Cisl - ha dichiarato Francesco Muci, operatore della federazione - è necessario fare piena chiarezza anche sulle prospettive industriali del Gruppo, alla luce delle interlocuzioni avviate con nuovi partner industriali». «Il piano di rilancio - ha concluso il sindacalista - dovrà essere accompagnato da impegni concreti e verificabili a tutela dell'occupazione, delle ricollocazioni e degli strumenti di salvaguardia per i lavoratori coinvolti e non potrà procedere parallelamente alla progressiva dismissione della rete retail senza adeguate garanzie».
|
|
|
|
SCOPRI MYFISASCAT
L'App creata per te
|
|
|
|
AVVISO IMPORTANTE I tuoi dati sono molto importanti e noi li trattiamo da sempre a norma di legge ed esclusivamente per fini informativi ed istituzionali. Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE n. 2016/679) in virtù del quale se sei ancora interessato a ricevere le nostre comunicazioni non devi preoccuparti di fare nulla, autorizzandoci in tal modo a continuare con gli invii.
Se viceversa non desideri ricevere più queste informazioni clicca su Cancellati.
Per maggiori informazioni sugli aggiornamenti in materia di privacy ti invitiamo a consultare le apposite sezioni sul nostro sito. Policy. Per qualsiasi occorrenza restiamo naturalmente a tua disposizione.
|
|
|
|
|