NEWSLETTER
Newsletter n.30/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 25 settembre 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 773
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IL LIBRO VERDE DELLA CISL: OLTRE 120 PROPOSTE
PER UN NUOVO PATTO SOCIALE
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Rilanciare i salari, rafforzare il welfare e governare le grandi trasformazioni senza lasciare indietro lavoratori, famiglie, giovani e territori. È l’obiettivo del “Libro Verde per il Patto sociale - Costruiamo insieme l’Italia di domani”, approvato dal Comitato Esecutivo della Cisl, riunito a Roma il 21 settembre. Undici i capitoli e oltre centoventi le proposte del documento consultivo, elaborate con il contributo dell’intera organizzazione, di studiosi ed esperti, per aprire un confronto con governo, istituzioni, parti sociali, mondo della cultura e della ricerca. Al centro, la persona, il lavoro e la responsabilità collettiva, con un obiettivo preciso: distribuire equamente i benefici e i costi delle transizioni tecnologica, ambientale e demografica. Il punto di partenza è la contrattazione collettiva, indicata come strada maestra per sostenere le retribuzioni e migliorare la qualità dell’occupazione. La Cisl propone il recupero annuale del potere d’acquisto, il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale, da estendere anche alle piccole imprese, e regole sulla rappresentanza definite dalle parti sociali. Sul fronte fiscale, la richiesta è di spostare il prelievo dal lavoro e dalle pensioni alle rendite finanziarie. Formazione e partecipazione sono gli strumenti per accompagnare l’innovazione. L’intelligenza artificiale deve valorizzare il lavoro umano, rafforzando i diritti di informazione e consultazione. Il Libro Verde propone di stabilire un diritto soggettivo alla formazione lungo tutto l’arco della vita, esigibile, portatile e universale, sostenuto da un conto personale alimentato da risorse pubbliche, contrattazione, bilateralità, imprese e fondi interprofessionali, insieme a servizi per l’impiego più efficaci e capaci di raggiungere anche i giovani che non studiano e non lavorano. Prioritario anche il riconoscimento del diritto soggettivo alla certificazione delle competenze. Servono inoltre maggiori investimenti nelle politiche attive per il lavoro, con una strategia nazionale di lungo periodo e l’impiego dell’intelligenza artificiale per favorire l’incontro tra domanda e offerta, sempre sotto la supervisione umana. Un capitolo centrale riguarda l’occupazione femminile. La proposta è di spostare le risorse dai bonus ai servizi, istituendo un Fondo nazionale per la cura, ampliando i congedi di paternità e accompagnando il rientro al lavoro dopo la maternità. Per i giovani, la Cisl propone una fiscalità agevolata all’ingresso nel lavoro e interventi che tengano insieme salari, welfare, casa e conciliazione, per affrontare la sfida demografica che minaccia la capacità produttiva e la tenuta del sistema sociale. Servono inoltre una politica europea dell’immigrazione, con ingressi legati a percorsi formativi nei Paesi d’origine, e un Piano casa adeguatamente finanziato. Sul versante dello sviluppo, la Confederazione indica la necessità di una strategia industriale nazionale ed europea, di investimenti in ricerca, energia e infrastrutture e di un fondo per indirizzare il risparmio verso l’economia reale, con adeguate garanzie e salvaguardando la finalità previdenziale dei fondi pensione. Spazio anche alla tutela delle persone nelle diverse fasi della vita: sostegno alla non autosufficienza e a chi assiste un familiare, valorizzazione del lavoro di cura e invecchiamento attivo. Il richiamo anche al pensionamento sostenibile, con la richiesta di regole stabili: un’Ape sociale strutturale, una pensione di garanzia per le carriere discontinue e il rafforzamento del secondo pilastro, sostenendo con un regime fiscale più favorevole la previdenza complementare contrattuale. A collegare tutte le proposte è la partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle imprese, da sostenere con un finanziamento stabile e strutturale della legge 76/2025. Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con iniziative pubbliche, assemblee nei luoghi di lavoro e confronti nei territori. Una piattaforma aperta, dunque, per costruire un Patto per il lavoro, la coesione e la crescita, superando la logica dell’emergenza e delle risposte di breve periodo.
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CCNL COMMERCIO FIORI RECISI, PRESENTATA
LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO 2027-2030
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Commercio Import/Export Fiori Recisi. Recuperare il potere di acquisto, rafforzamento delle tutele, valorizzazione delle professionalità e nuove regole per accompagnare le trasformazioni organizzative e tecnologiche del settore. Sono gli obiettivi della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, in scadenza il 31 dicembre 2026 e applicato a oltre 1.200 lavoratrici e lavoratori, trasmessa dalle organizzazioni sindacali all’Ancef, l’Associazione Nazionale Commercianti Esportatori Fiori, con la richiesta di avviare in tempi rapidi il negoziato. Al centro della piattaforma la questione salariale, con la richiesta di un aumento dei minimi contrattuali di 285 euro mensili al terzo livello, da riparametrare sugli altri livelli, e di meccanismi di salvaguardia del potere d’acquisto rispetto all’andamento dell’inflazione. Per il personale stagionale si rivendica un incremento del 30% del premio di stagionalità, mentre per la previdenza complementare si propone di elevare al 2% la quota a carico delle aziende destinata al fondo Fon.Te. Tra le richieste anche la riduzione dell’orario di lavoro, una nuova disciplina della banca delle ore, il rafforzamento delle misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la genitorialità e maggiori tutele in caso di malattia e gravi patologie. Completano la piattaforma le richieste sul lavoro a tempo determinato e stagionale, sulla classificazione del personale, sulle festività e le maggiorazioni, sui trasferimenti e le relative indennità, sulla tutela in caso di ritiro della patente e infortunio, oltre all’aggiornamento delle norme sulla rappresentanza e sui permessi sindacali. Spazio anche alle trasformazioni tecnologiche, con la proposta di introdurre una specifica disciplina contrattuale sull’innovazione digitale e l’Intelligenza Artificiale, prevedendo informazione e confronto preventivo con le rappresentanze sindacali sulle ricadute organizzative e occupazionali, formazione e riqualificazione professionale. Per Luigi Spinzi, segretario nazionale della Fisascat Cisl, e Massimiliano Scialanca, segretario generale della Fisascat Cisl Liguria, «l’obiettivo è rinnovare il contratto in tempo utile, recuperando il potere d’acquisto delle retribuzioni, rafforzando diritti e tutele e valorizzando competenze e professionalità. Il rinnovo dovrà accompagnare anche i cambiamenti tecnologici e organizzativi attraverso formazione, partecipazione e relazioni sindacali strutturate, coniugando le esigenze delle imprese con la qualità, la sicurezza e il benessere delle persone».
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ESSELUNGA, PROSEGUE IL NEGOZIATO PER IL RINNOVO
DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
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Esselunga. Prosegue il negoziato per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale, scaduto nel 2007 e da allora in regime di ultravigenza. Il confronto riguarda oltre 27mila lavoratrici e lavoratori impiegati nei circa 180 punti vendita del gruppo distribuiti in sette regioni italiane. Gli incontri dell’8 e del 15 settembre hanno registrato alcuni avanzamenti, soprattutto sulla parte economica, mentre permangono distanze significative sull’organizzazione del lavoro. Tra le aperture, il superamento nel nuovo integrativo del concetto di “nuove realtà” e la disponibilità dell’azienda a migliorare le maggiorazioni per il lavoro domenicale, festivo e notturno. I sindacati chiedono però un ulteriore riconoscimento economico del disagio e un aumento delle domeniche libere, per favorire una migliore conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Passi avanti anche sul part time, con l’ampliamento della platea interessata dal possibile passaggio a full time e la disponibilità ad aumentare, su base volontaria, l’orario minimo settimanale. I sindacati chiedono un meccanismo strutturale di consolidamento delle ore supplementari e maggiore prevedibilità degli orari. Restano invece ancora distanti le posizioni sull’organizzazione dei turni. Sul salario variabile, Esselunga ha prospettato una revisione del sistema premiale con valori in crescita rispetto all’attuale, confermando il mantenimento del premio aziendale fisso. Restano da definire indicatori e criteri per garantirne l’effettiva raggiungibilità, mentre i sindacati ribadiscono la contrarietà a penalizzazioni legate agli eventi di malattia. Aperture anche sul welfare e sulle tutele, con misure a sostegno della genitorialità e dei caregiver, delle persone fragili e delle donne vittime di violenza, oltre al rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa e della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. «La trattativa sta registrando alcuni avanzamenti, in particolare sulla parte economica, ma per arrivare al rinnovo del contratto integrativo occorre ancora compiere passi concreti sull’organizzazione del lavoro» ha dichiarato Giovanni Battista Comiati, segretario nazionale Fisascat Cisl. «L’obiettivo - ha concluso il sindacalista - è costruire un accordo che migliori realmente le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, rafforzando salario e tutele, qualità del lavoro, prevedibilità degli orari e conciliazione dei tempi di vita». Il negoziato riprenderà il prossimo 1° ottobre a Milano.
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GRUPPO ADECCO, DAL 1° OTTOBRE IN VIGORE
IL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
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Gruppo Adecco. Via libera definitivo al rinnovo del Contratto integrativo aziendale applicato a oltre 3.300 lavoratrici e lavoratori delle società del Gruppo, presenti sul territorio nazionale con più di 300 sedi. Si è concluso con esito favorevole il percorso di consultazione assembleare sull’Ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 22 luglio dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria, insieme alle rappresentanze sindacali aziendali e alla direzione societaria. Con la ratifica è stata formalmente sciolta la riserva: il nuovo Contratto sarà pienamente in vigore dal 1° ottobre 2026 e avrà validità fino al 30 settembre 2029. L’intesa interessa i dipendenti di Adecco Italia, Adecco Italia Holding di Partecipazione e Servizi, Professional Solutions, Adecco Formazione, Professional Values Italia, Lee Hecht Harrison e Advancing Humanity, e amplia la platea dei destinatari ricomprendendo anche i lavoratori in somministrazione intragruppo cui si applica il Ccnl del Terziario Distribuzione e Servizi. Il rinnovo rafforza diritti, welfare e partecipazione, potenziando il sistema delle relazioni industriali e il ruolo dell’Osservatorio Nazionale Paritetico anche sui temi dell’innovazione digitale e dell’intelligenza artificiale. Per Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale, «la ratifica dell’accordo conferma il valore della contrattazione aziendale e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori quali strumenti per accompagnare i cambiamenti organizzativi e tecnologici, rafforzando tutele, welfare, conciliazione e valorizzazione professionale nel settore».
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GRUPPO FLUTTER, RAGGIUNTO L’ACCORDO SUL LAVORO AGILE PER GLI OLTRE 1.800 DIPENDENTI
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Gruppo Flutter. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl per la sottoscrizione dell’accordo sul lavoro agile da applicarsi agli oltre 1.800 dipendenti delle società Sisal, Snaitech e TSG Italy, parte del gruppo leader mondiale nelle scommesse sportive e nel gaming online. L’intesa introduce regole uniformi, riportando il lavoro agile nell’ambito della contrattazione collettiva e superando la gestione unilaterale aziendale. L’intesa sarà in vigore dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2029 e, in assenza di un nuovo accordo, continuerà a produrre effetti, senza possibilità di sostituzione unilaterale con regolamenti aziendali. Previste fino a tre giornate settimanali da remoto, con un massimo di 12 giornate mensili per traders e omnichannel affiliation. Regolamentata anche l’iniziativa “Take20”, con quattro settimane di lavoro agile nell’anno, fruibili per non più di due consecutive, e la possibilità di abbinare mezza giornata da remoto a ferie o ROL. Condizioni di miglior favore sono previste per gravidanza, genitorialità, disabilità, fragilità documentate e assistenza ai familiari. Per il personale su turni ammesso al lavoro agile, sarà possibile svolgere da remoto anche il turno notturno nei casi disciplinati dall’accordo. Tra le tutele, il diritto alla disconnessione: fuori dall’orario di lavoro, non rispondere alle comunicazioni non potrà comportare conseguenze disciplinari né incidere sulla valutazione della prestazione. Le ore aggiuntive richieste o autorizzate saranno registrate e compensate secondo il contratto nazionale. Garantiti il buono pasto alle stesse condizioni del lavoro in presenza, la parità di trattamento, la salute e sicurezza, la copertura assicurativa e i diritti sindacali, compresa la partecipazione alle assemblee da remoto. Le decisioni aziendali di diniego o recesso dall’accordo individuale dovranno essere motivate per iscritto e fondate su ragioni concrete e comprovate, con possibilità di riesame attraverso l’assistenza sindacale.
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