NEWSLETTER
Newsletter n.29/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
|
|
|
|
TG Lab - 18 settembre 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 772
|
|
|
|
FARMACIE SPECIALI, INTESA CON ASSOFARM SUL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE: PIÙ SALARIO, DIRITTI E VALORIZZAZIONE DELLE PROFESSIONALITÀ
|
Farmacie Speciali. Raggiunta l’intesa sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale applicato alle lavoratrici e ai lavoratori delle farmacie gestite o partecipate dagli Enti Locali. L’ipotesi di accordo, sottoscritta dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria con Assofarm, è ora sottoposta all’approvazione delle assemblee nei luoghi di lavoro. Una volta approvato, il rinnovo avrà vigenza fino al 31 dicembre 2029. Un risultato che arriva dopo una lunga trattativa e un percorso di mobilitazione, con l’obiettivo di recuperare e accrescere il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità e migliorare le condizioni di lavoro. L’intesa interviene sia sulla parte economica sia su quella normativa, con particolare attenzione agli addetti inquadrati nei livelli più bassi. Sul piano economico l'aumento è di 220 euro mensili a regime al 1° livello, da riparametrare per gli altri, erogato in quattro tranche a partire da ottobre 2026. La nuova scala parametrale rafforza gli incrementi per gli inquadramenti più bassi ed elimina il 6° livello. Prevista inoltre un’una tantum di 500 euro al 1° livello, da riparametrare per gli altri, corrisposta in due tranche nel 2027. A tutela del potere d’acquisto, l’accordo introduce anche un meccanismo di adeguamento salariale qualora l’inflazione superi le previsioni. Dal 1° ottobre 2026 sarà introdotta un’indennità professionale di 30 euro mensili per i farmacisti, cui si aggiungono 20 euro mensili per i farmacisti vaccinatori effettivamente impegnati nelle attività vaccinali. Per questi ultimi, l’incremento complessivo potrà quindi raggiungere i 270 euro mensili a regime. L’indennità professionale riconosce il valore della professione e non è subordinata allo svolgimento di particolari servizi. Un principio rilevante di fronte alla trasformazione del settore e al crescente ruolo della Farmacia dei Servizi. Il rinnovo prevede anche un confronto permanente a livello nazionale e regionale sull’evoluzione della farmacia, sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità, sulla formazione e sulla sicurezza. Tra le novità normative, aumentano le maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo, che passano al 40% e, oltre le 96 ore annue, al 60%. Un riconoscimento del disagio e della disponibilità richiesti a chi lavora nelle giornate normalmente dedicate al riposo. Per il part-time viene fissato un minimo di 16 ore settimanali. Dal 1° gennaio 2027 viene inoltre introdotta la parità di trattamento tra neoassunti e personale già in servizio nella maturazione dei permessi retribuiti, con il riconoscimento di 104 ore annue per tutti i dipendenti. Sul fronte della genitorialità e della conciliazione tra vita e lavoro, in caso di maternità viene garantita l’integrazione dell’indennità Inps fino al 100% della retribuzione globale, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima. Prevista anche un’integrazione aggiuntiva del 10% del trattamento Inps per il congedo parentale fruito per un periodo superiore a quattro mesi continuativi. Per i genitori di minori con disabilità, l’integrazione sarà garantita anche in caso di fruizione del congedo a ore. L’intesa introduce inoltre un articolo dedicato al contrasto delle molestie, con una definizione dei comportamenti e azioni positive per promuovere una cultura del rispetto e fornire strumenti adeguati a riconoscerle e affrontarle. Prevista un’ora di assemblea aziendale dedicata al tema, attività formative e, oltre la soglia dei 15 dipendenti, una figura di rappresentanza specializzata. Soddisfazione in casa Fisascat Cisl. «L’intesa, siglata dopo venti mesi di trattativa - ha dichiarato la segretaria nazionale Aurora Blanca - segna un cambio di passo significativo, improntato ad una visione prospettica e condivisa del futuro del settore e delle persone. Il nuovo impianto coniuga aumenti salariali, riconoscimento delle professionalità e nuove tutele, istituendo sedi paritetiche di confronto permanente per governare l’evoluzione delle farmacie». «L’ipotesi di accordo - ha sottolineato la sindacalista - è il risultato di un lungo e importante percorso di mobilitazione, sostenuto dalla partecipazione di tantissime lavoratrici e lavoratori in ogni territorio. Un risultato che conferma il valore della contrattazione nel dare risposte concrete ai bisogni delle persone». «Ora - ha concluso Blanca - occorre riaprire il confronto con Federfarma e arrivare al rinnovo del Contratto nazionale delle Farmacie Private, scaduto il 31 agosto 2024. L’intesa con Assofarm dimostra che riconoscere il valore del lavoro nelle farmacie è possibile. Anche per le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private servono risposte concrete: aumenti salariali adeguati, maggiori tutele e il pieno riconoscimento delle professionalità. Il rinnovo non può più attendere».
|
CONTRATTAZIONE, IV REPORT CISL: CRESCONO RETRIBUZIONI E RINNOVI, MA L’INFLAZIONE MINACCIA IL RECUPERO SALARIALE
|
Crescono le retribuzioni contrattuali e aumenta il numero dei lavoratori coperti da contratti rinnovati, ma il ritorno dell’inflazione mette a rischio il recupero del potere d’acquisto. È il quadro delineato dal quarto Report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale nel primo semestre 2026. Le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. A fine giugno sono 50 i contratti nazionali in vigore per la parte economica, applicati a circa 9,1 milioni di dipendenti. La copertura sale così dal 57,8% di dicembre al 69,9%, grazie soprattutto al pieno recepimento statistico dei rinnovi dei metalmeccanici e della gomma-plastica. Nel settore privato la quota di dipendenti in attesa di rinnovo scende al 10,7%, poco più di un lavoratore su dieci. Restano tuttavia situazioni di ritardo: per chi ha ancora il contratto scaduto, l’attesa media raggiunge quasi 18 mesi. Sul recupero salariale pesa la nuova accelerazione dei prezzi. Nel secondo trimestre, dopo dieci trimestri consecutivi favorevoli, l’inflazione generale torna a superare la crescita delle retribuzioni contrattuali, spinta dai rincari energetici legati alle tensioni internazionali. Nei comparti del terziario, il report rileva incrementi medi delle retribuzioni del 2,6% nella distribuzione moderna organizzata, del 2,5% nel commercio e del 2,4% nei pubblici esercizi e alberghi. Ferme, invece, le retribuzioni contrattuali delle farmacie private. Per la Cisl, «il recupero non è né automatico né acquisito una volta per tutte». La contrattazione nazionale e decentrata resta lo strumento primario per tutelare i salari, da affiancare a politiche fiscali redistributive e a un patto sociale capace di tenere insieme equità, competitività e sostenibilità dei conti pubblici. Prioritario, per la Confederazione, proseguire con i rinnovi dei contratti nazionali, a partire da quelli fermi da lungo tempo, tra cui le Farmacie Private, la sanità privata, lo spettacolo e l’informazione. Su questo fronte la Cisl conferma l’impegno a esercitare una «sostanziale pressione negoziale e istituzionale», per consolidare il recupero del potere d’acquisto e garantire risposte alle lavoratrici e ai lavoratori ancora in attesa.
|
VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI DI SICUREZZA, PROSEGUE IL CONFRONTO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE
|
Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza. Indennità di trasferta, rimborsi per gli spostamenti tra le postazioni di servizio e contrattazione di secondo livello. Sono i temi al centro dell’ultimo incontro di trattativa tra la Fisascat Cisl, le altre organizzazioni sindacali di categoria e le associazioni datoriali del settore, per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale, scaduto il 31 maggio 2026 e applicato a oltre 100mila lavoratrici e lavoratori del comparto. I sindacati hanno presentato una proposta sulle indennità di trasferta, con l’obiettivo di definire il trattamento degli spostamenti tra diverse postazioni nell’arco dello stesso turno giornaliero e il rimborso delle spese sostenute per missioni e trasferte. Ribadita anche la necessità di una definizione chiara della sede di lavoro. Le associazioni datoriali hanno manifestato disponibilità ad affrontare il tema dei rimborsi per gli spostamenti tra postazioni, presentando un proprio testo che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti e valutazioni sindacali. Sul versante della contrattazione decentrata, le organizzazioni sindacali hanno espresso disponibilità a svilupparla prioritariamente in ambito regionale, includendo anche gli operatori dei servizi di sicurezza. L’argomento verrà discusso nella commissione dedicata già programmata con due incontri nel mese di ottobre. L’obiettivo è ora proseguire il negoziato verso la sua definizione conclusiva. E stato fissato un serrato calendario per il proseguito della trattativa a partire dal 1° ottobre. «Per la Fisascat Cisl - ha dichiarato Giusi Sferruzza, segretaria nazionale della categoria - resta prioritario arrivare in tempi rapidi al rinnovo, assicurando risposte concrete sul salario, sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento delle professionalità di un comparto strategico per la sicurezza del Paese».
|
APPLE RETAIL ITALIA, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO NAZIONALE NEL GIORNO DEL LANCIO DEI NUOVI IPHONE
|
Apple Retail Italia. Grande partecipazione alla giornata di sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori del 18 settembre, con un’adesione media del 70% con picchi fino all’80%. La mobilitazione si è svolta in concomitanza con l’arrivo dei nuovi iPhone negli store italiani. Proclamata dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria per l’intero turno di lavoro, con presidi davanti ai punti vendita, la protesta ha interessato una platea di oltre 1.600 dipendenti dei 17 store della multinazionale statunitense. Nella Capitale, dove la Fisascat Cisl conta una significativa rappresentanza tra le lavoratrici e i lavoratori, circa cento dipendenti dei negozi romani hanno animato il presidio autorizzato in piazza Capranica, a pochi passi dallo store di via del Corso. La mobilitazione porta al centro dell’attenzione il divario tra l’andamento economico della multinazionale e le condizioni di chi opera nei punti vendita. A fronte di vendite e profitti in crescita e di una capitalizzazione globale che si aggira sui 5.000 miliardi di dollari, i sindacati denunciano organici insufficienti, ritmi sempre più intensi e crescenti pressioni sulla produttività. Lo sciopero dà seguito allo stato di agitazione avviato a giugno e al mandato espresso dalle assemblee del 7 settembre, svolte simultaneamente negli store italiani. Il confronto con il personale ha evidenziato un peggioramento delle condizioni di lavoro, anche in relazione all’introduzione di processi e procedure che, secondo le rappresentanze sindacali, accrescono le richieste di produttività senza un’adeguata attenzione al benessere delle persone. Le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali prevedono un piano condiviso di assunzioni, la stabilizzazione di una quota del personale a tempo determinato e l’incremento volontario degli orari dei dipendenti part-time. Interventi da modulare sulle esigenze dei singoli punti vendita, con tempi certi di attuazione. Il lancio del nuovo iPhone Duo, previsto per il 23 settembre, porterà un ulteriore impegno per il personale degli store. Un appuntamento che rafforza la richiesta sindacale di interventi tempestivi sugli organici, affinché l’intensificazione delle attività non si traduca in nuove pressioni sulle lavoratrici e sui lavoratori. Per la Fisascat Cisl, i risultati del gruppo devono tradursi in investimenti strutturali sull’occupazione e sulla qualità del lavoro. «Apple non può celebrare i profitti e ignorare chi li rende possibili. Il successo del gruppo si traduca in lavoro stabile, rispetto e dignità» ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale. «La partecipazione allo sciopero - ha aggiunto il sindacalista - è un segnale che l’azienda deve ascoltare. Dietro ogni vendita e ogni intervento di assistenza ci sono competenze, impegno e responsabilità che contribuiscono ai suoi risultati e che meritano un riconoscimento concreto». «Non è accettabile che alla crescita delle vendite e dei profitti si accompagnino carichi sempre più pesanti e continue pressioni sul personale - ha concluso - Abbiamo avanzato proposte precise su assunzioni, stabilizzazioni e incremento volontario degli orari dei part-time. Chiediamo ora un confronto capace di produrre impegni verificabili e tempi certi. L’innovazione deve riguardare anche la qualità del lavoro e tradursi in organici adeguati, mansioni chiare e valorizzazione professionale». Le organizzazioni sindacali confermano la disponibilità al confronto con la società. Resta in vigore lo stato di agitazione e ulteriori ore di sciopero potranno essere proclamate a livello territoriale.
|
AS ROMA, NUOVI TRASFERIMENTI E CONTESTAZIONI
DOPO L’INCONTRO IN REGIONE
|
AS Roma. Nessun passo avanti nella vertenza che coinvolge oltre trenta dipendenti trasferiti dal centro sportivo di Trigoria ai Roma Store. Il confronto richiesto dalle organizzazioni sindacali presso la Regione Lazio si è concluso senza risultati concreti. Dopo l’incontro l’azienda ha disposto un ulteriore trasferimento e inviato nuove lettere di contestazione ai lavoratori. La mobilitazione, avviata lo scorso luglio e culminata nello sciopero del 30 luglio, riguarda lavoratrici e lavoratori impiegati per anni nelle attività amministrative, organizzative e di supporto del club, successivamente destinati ai punti vendita con mansioni completamente diverse. Per le organizzazioni sindacali, la questione non riguarda soltanto il cambio della sede di lavoro, ma soprattutto il demansionamento e la perdita delle professionalità maturate negli anni. Tra le figure coinvolte, giornalisti, addetti alla selezione del settore giovanile, personale delle risorse umane e dipendenti con una lunga anzianità di servizio, ai quali non sarebbero state garantite né la continuità professionale né un’adeguata formazione per le nuove attività. La Fisascat Cisl Roma Lazio sollecita anche l’intervento di Roma Capitale e chiede alla società di rivedere le proprie scelte, individuando soluzioni alternative e condivise che tutelino l’occupazione e la dignità professionale dei dipendenti. Per la federazione territoriale è necessario riaprire subito il confronto con l’azienda. «La riorganizzazione ha dichiarato Alessandra Aglitti della Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti - non può tradursi nella cancellazione delle professionalità. Dietro questi numeri ci sono persone, storie professionali e vite costruite con impegno e dedizione. Non vorremmo che fossero loro, e magari anche altri in futuro, a dover pagare i cambiamenti dovuti alla progettazione del nuovo stadio. Chiediamo all’AS Roma di rivedere le proprie scelte e individuare soluzioni alternative e condivise che tutelino l’occupazione e garantiscano il rispetto della dignità delle persone. Continueremo a batterci al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori affinché sia riconosciuto il diritto a svolgere un lavoro coerente con le competenze e l’esperienza maturate negli anni» ha concluso la sindacalista.
|
|
|
|
SCOPRI MYFISASCAT
L'App creata per te
|
|
|
|
AVVISO IMPORTANTE I tuoi dati sono molto importanti e noi li trattiamo da sempre a norma di legge ed esclusivamente per fini informativi ed istituzionali. Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE n. 2016/679) in virtù del quale se sei ancora interessato a ricevere le nostre comunicazioni non devi preoccuparti di fare nulla, autorizzandoci in tal modo a continuare con gli invii.
Se viceversa non desideri ricevere più queste informazioni clicca su Cancellati.
Per maggiori informazioni sugli aggiornamenti in materia di privacy ti invitiamo a consultare le apposite sezioni sul nostro sito. Policy. Per qualsiasi occorrenza restiamo naturalmente a tua disposizione.
|
|
|
|
|