NEWSLETTER
Newsletter n.14/2025 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 18 aprile 2025
Online la nuova edizione settimanale n° 719
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IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI: PROSEGUE LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE
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Imprese di Pulizia/Servizi Integrati/Multiservizi. Prosegue la trattativa tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e le associazioni datoriali Anip Confindustria, Legacoop, Confcooperative, Agci e Unionservizi Confapi per il rinnovo del Contratto nazionale. Sono oltre 600mila le lavoratrici e i lavoratori interessati dai negoziati. Al centro del confronto ulteriori approfondimenti sulla parte normativa e la definizione di temi quali l’introduzione dell’obbligo, da parte delle aziende, di una comunicazione preventiva al lavoratore sul termine del periodo di comporto, l’ampliamento delle tutele nei casi di malattie oncologiche e patologie gravi, il rafforzamento delle misure a sostegno delle donne vittime di violenza di genere e l’innalzamento dell’orario minimo settimanale. Proseguirà inoltre il confronto sulla parte salariale. Le parti torneranno a incontrarsi in plenaria il 28 aprile e l’8 maggio. In vista dei prossimi appuntamenti, le organizzazioni sindacali si preparano a coinvolgere lavoratrici e lavoratori con assemblee nei luoghi di lavoro per condividere lo stato dell’arte della trattativa.
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MONDADORI RETAIL, PRESENTATA LA PIATTAFORMA UNITARIA
PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
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Mondadori Retail S.p.A. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno presentato alla direzione aziendale la piattaforma rivendicativa unitaria per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale, scaduto dal lontano 2013 dopo la sottoscrizione avvenuta nel 2008. L’obiettivo è chiaro: costruire un accordo moderno e sostenibile per le oltre 300 lavoratrici e lavoratori impiegati nei 54 punti vendita diretti della società del Gruppo Mondadori, che in tutta Italia conta complessivamente oltre 500 store, tra diretti e in franchising. «Dopo circa 16 anni dalla sottoscrizione dell’ultimo rinnovo, le condizioni organizzative, sociali ed economiche sono profondamente cambiate. Servono strumenti nuovi per rispondere a bisogni reali e concreti delle persone che lavorano ogni giorno nei punti vendita» ha dichiarato Daniele Meniconi, dell’Ufficio Sindacale Fisascat Cisl. «L’avvio del confronto con il Gruppo Mondadori - ha concluso il sindacalista - rappresenta un primo importante risultato dell’azione sindacale unitaria che, in questi mesi, ha visto protagonisti i lavoratori delle librerie e dei megastore.
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BEKO, FIRMATO L’ACCORDO AL MIMIT: NESSUN LICENZIAMENTO E NUOVA FASE INDUSTRIALE IN ITALIA
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Beko. Si è chiusa con la firma dell’accordo quadro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy la vertenza avviata lo scorso novembre dopo l’annuncio di quasi 2mila esuberi in Italia da parte della multinazionale turca degli elettrodomestici. L’intesa, che ha fatto seguito alla firma dell’accordo per tutti i siti italiani la scorsa settimana, approvata dall’88% dei lavoratori coinvolti, è stata siglata alla presenza delle istituzioni, delle parti sociali, degli enti locali e dei vertici aziendali. Prevista la salvaguardia di tutti i siti produttivi e nessun licenziamento, ma solo uscite volontarie e incentivate. Al centro del piano industriale, ribattezzato “Piano Italia”, ci sono investimenti per 300 milioni di euro destinati all’innovazione di prodotto, all’ammodernamento degli impianti e alla valorizzazione della presenza industriale del gruppo in Italia. Gli esuberi scendono a circa 950, meno della metà rispetto ai 1.935 inizialmente annunciati. Tra i lavoratori interessati dall’accordo anche 14 tra impiegati e quadri ai quali si applica il contratto collettivo nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi delle sedi di Fabriano e Milano. «Abbiamo seguito con attenzione l’evoluzione della vertenza» ha dichiarato Salvo Carofratello dell’ufficio sindacale Fisascat Cisl, presente al tavolo ministeriale con Alessandro Vella del Dipartimento Industria Cisl, sottolineando che «l’accordo siglato rappresenta un punto di equilibrio importante, che tutela anche il personale non direttamente coinvolto nella produzione, come impiegati e quadri addetti ai servizi commerciali. È fondamentale ora che si dia piena attuazione agli impegni presi, in particolare in termini di investimenti e riconversione, per garantire stabilità e prospettiva a tutto il personale coinvolto».
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CAPGEMINI ITALIA, RIBALTATO L'ACCORDO PER LO SMART WORKING: IL 16 APRILE GIORNATA DI SCIOPERO
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Capgemini Italia, leader nella consulenza per la trasformazione tecnologica e di business delle aziende, ha presentato una proposta per lo smart working che ribalta l'accordo esistente. Elevato il numero di rientri ed esclusi gli unbilled, ovvero gli addetti in attesa di riallocazione presso altri clienti della società; risparmiate solo le categorie fragili e concesse giornate di smart working, ma solo per un periodo limitato, a chi risiede in province diverse. Una proposta insufficiente e distante dalle esigenze di lavoratrici e lavoratori che ha portato le assemblee a decidere per una giornata di sciopero, che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno indetto - unitamente al coordinamento delle delegate e dei delegati, e in accordo con le federazioni dei metalmeccanici - per mercoledì 16 aprile. Le proposte di Capgemini, dalla inflessibilità del numero minimo di rientri alle condizioni incerte riservate ai dipendenti fuori provincia, alle misure punitive nei confronti di quanti, all'interno del regime di assegnazione intorno al quale è organizzata l'azienda, sono temporaneamente inattivi, rappresentano un vistoso passo indietro che Capgemini non sembra disposta a rivedere. "Lo sciopero è stato proclamato per respingere una proposta che non risponde ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori - hanno dichiarato Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - e per rimettere al centro la necessità di un migliore equilibrio vita-lavoro, il cui mancato rispetto può indurre lavoratrici e lavoratori a rinunciare all'impiego". Una mobilitazione che si muove anche a sostegno della trattativa per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici, vertenza che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sostengono con un documento unitario che ribadisce la centralità del rinnovo contrattuale.
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PEGASO SECURITY, ALTRI DUE GIORNI DI SCIOPERO
IL 22 E 23 APRILE
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Pegaso Security. Riprogrammate al 22 e 23 aprile le nuove giornate di sciopero in, dopo l’intervento della Commissione di Garanzia. La protesta, proclamata dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, fa seguito alla mobilitazione nazionale dello scorso 31 marzo. Pegaso Security, nonostante l'alta adesione allo sciopero nazionale, denunciano le tre federazioni, non si risolve ancora a pagare gli stipendi non corrisposti e a rispondere delle altre mancanze più volte segnalate dalle organizzazioni sindacali. Con la nuova astensione dal lavoro le lavoratrici e i lavoratori, stanchi delle promesse non mantenute chiedono ancora all'azienda di ricevere puntualmente il salario e di vedere contabilizzate correttamente le loro competenze senza doverne chiedere ogni mese la revisione, di lavorare in sicurezza, con mezzi idonei e nel rispetto degli adempimenti previsti dalla regolamentazione del settore e di non dover incorrere nella sospensione del lavoro a causa di una opaca gestione aziendale, che ha portato in alcune province alla sospensione della licenza di Pegaso Security ad operare come Istituto di vigilanza. "Con la nuova mobilitazione intendiamo sollecitare l'azienda a intervenire in una situazione divenuta ormai inaccettabile per le lavoratrici e i lavoratori - dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - e oltre alle due giornate di sciopero, organizzeremo mobilitazioni e presidi a livello territoriale per sensibilizzare istituzioni e committenze alla grave situazione in cui versano i dipendenti di Pegaso Security".
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