NEWSLETTER
Newsletter n.31/2026 della FISASCAT CISL Nazionale
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TG Lab - 02 ottobre 2026
Online la nuova edizione settimanale n° 774
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TERZIARIO PRIVATO, TRASMESSA ALLE ASSOCIAZIONI DATORIALI LA PIATTAFORMA UNICA PER IL RINNOVO DEI CCNL APPLICATI A CIRCA 3 MILIONI DI ADDETTI
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Terziario Privato. È stata trasmessa alle associazioni datoriali di settore la piattaforma unica per il rinnovo dei Contratti collettivi nazionali del Terziario, Distribuzione e Servizi, della Distribuzione Moderna Organizzata e della Distribuzione Cooperativa, tutti in scadenza il 31 marzo 2027 e applicati complessivamente a circa 3 milioni di lavoratrici e lavoratori. La proposta sindacale unitaria, approvata all’Auditorium della Conciliazione di Roma da circa 1.500 delegate e delegati, è il risultato di lungo un percorso di partecipazione che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori in oltre 4.000 assemblee nei luoghi di lavoro. Con l’invio a Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Ancc-Coop, Confcooperative Consumo e Utenza e Agci si apre ora la strada all’avvio dei negoziati, con l’obiettivo di arrivare ai rinnovi entro la naturale scadenza dei contratti. Al centro della piattaforma il salario, con una richiesta di aumento di 220 euro mensili a regime per recuperare e incrementare il potere d’acquisto, insieme all’aumento del numero degli scatti di anzianità e all’adeguamento dei relativi importi, per riconoscere esperienza e professionalità. Sul lavoro domenicale, festivo e notturno si chiedono maggiorazioni più elevate, un limite massimo alle domeniche lavorate, il rispetto della volontarietà e maggiori tutele per chi ha carichi di cura. Per contrastare il part-time involontario, la proposta prevede l’aumento dell’orario minimo, regole più stringenti sulle clausole elastiche, il diritto al ripensamento, la priorità nel passaggio al full-time e il consolidamento delle ore supplementari svolte stabilmente. Sul fronte della precarietà viene rivendicata la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e in somministrazione. La piattaforma punta inoltre alla revisione dei sistemi di classificazione e degli inquadramenti professionali e affida alla contrattazione il compito di governare digitalizzazione e intelligenza artificiale, affinché l’innovazione non penalizzi l’occupazione ma contribuisca a migliorare la qualità del lavoro e a valorizzare le competenze. Tra le priorità anche il potenziamento del welfare contrattuale, dell’assistenza sanitaria integrativa e della previdenza complementare, il rafforzamento delle relazioni sindacali e dei diritti di informazione e partecipazione, nuove tutele per salute e sicurezza e misure per migliorare la conciliazione tra vita e lavoro. Spazio inoltre al contrasto a discriminazioni e molestie, alla tutela della genitorialità e alle garanzie per chi opera negli appalti e nel franchising. Centrale anche la contrattazione di secondo livello, per redistribuire la produttività e migliorare concretamente condizioni e organizzazione del lavoro. Temi rilanciati dagli interventi delle delegate e dei delegati della Fisascat Cisl, che hanno portato nell’Assemblea le esperienze vissute nei luoghi di lavoro: dalla necessità di rendere più prevedibili gli orari alle tutele per il part-time, dal lavoro domenicale e festivo alla conciliazione, dalla salute e sicurezza alla formazione continua. Al centro anche il valore della rappresentanza e della partecipazione, la necessità di contrastare il lavoro povero e disagiato, di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e organizzative senza lasciare indietro le persone e di rafforzare il rapporto tra Contratto nazionale e contrattazione di secondo livello. Per il segretario generale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice, la nuova stagione negoziale dovrà innanzitutto evitare i ritardi che hanno caratterizzato le precedenti tornate. «L'obiettivo prioritario delle organizzazioni sindacali - ha dichiarato - è di azzerare i tempi di carenza contrattuale ed evitare le lunghe attese che hanno caratterizzato le tornate passate. Non può esserci reale tutela del potere di acquisto delle retribuzioni se i Ccnl vengono rinnovati con anni di ritardo». «È impegnativo il compito che ci attende: informare, coinvolgere e mobilitare lavoratrici e lavoratori che spesso sono in preda alla rassegnazione, al disincanto, se non alla diffidenza» ha chiosato. «Andiamo, quindi, uniti più che mai, a conquistare i rinnovi dei Ccnl del TDS, della DMO e della Distribuzione Cooperativa per far avanzare le condizioni materiali di milioni di lavoratrici e lavoratori» ha concluso il sindacalista.
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GRUPPO GLS, AL VIA IL NEGOZIATO PER IL PRIMO CIA
DA APPLICARSI AGLI OLTRE 1.000 DIPENDENTI
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Gruppo GLS. Più salario, diritti omogenei e migliori condizioni di lavoro per gli oltre 1.000 dipendenti del Gruppo attivo nei servizi di corriere espresso e logistica, ai quali si applica il Contratto nazionale del Terziario, Distribuzione e Servizi. Sono gli obiettivi della piattaforma unitaria per il primo Contratto integrativo aziendale, presentata dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria, insieme alle strutture territoriali e alle rappresentanze dei lavoratori alle direzioni delle società del Gruppo, General Logistics Systems Italy S.p.A., General Logistics Systems Enterprise S.r.l., Gruppo Executive Società Consortile a r.l. e S.I.T. & Management S.r.l. La proposta punta a garantire tutele condivise a tutto il personale subordinato, includendo le eventuali future acquisizioni. Al centro delle rivendicazioni economiche, un premio di risultato annuale legato a indicatori trasparenti e condivisi, attenti anche alla qualità del servizio, con conversione volontaria in welfare. Si chiedono inoltre l’aumento e l’omogeneizzazione dei buoni pasto, anche nelle giornate di lavoro agile, l’aggiornamento delle indennità e un welfare accessibile a tutti. La piattaforma propone regole uniformi su smart working, flessibilità oraria, pause e ferie, maggiori permessi per visite mediche ed esigenze familiari e misure per i caregiver. Spazio anche al rafforzamento delle relazioni e delle agibilità sindacali, alla stabilizzazione del personale somministrato e alle garanzie di legalità, continuità occupazionale e qualità contrattuale negli appalti. Completano le richieste la formazione continua, il diritto allo studio, la valorizzazione delle professionalità e la verifica degli inquadramenti. Sul fronte delle tutele, si propone un accordo dedicato a salute e sicurezza, insieme a misure per le pari opportunità, il contrasto a discriminazioni, violenza e molestie e la protezione dei dati personali, con un confronto preventivo sull’introduzione di tecnologie e intelligenza artificiale. Durante l’incontro l’azienda ha chiesto approfondimenti su partecipazione, commissioni tecniche, ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e conciliazione vita-lavoro. Ha inoltre anticipato la presentazione dell’indagine sul clima interno “Great Place to Work”, i cui primi elementi richiamano esigenze già emerse nelle assemblee sindacali su crescita professionale, salario ed equità. «Puntiamo alla definizione di un primo contratto integrativo che accompagni il rilancio aziendale e che riconosca il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori ed il valore del dialogo sociale, traducendolo in salario, partecipazione, opportunità professionali e diritti omogenei» ha dichiarato Gianfranco Brusaporci della Fisascat Cisl nazionale. «La disponibilità dell’azienda - ha concluso il sindacalista - dovrà concretizzarsi in impegni condivisi tra parti sociali, a partire dal premio di risultato, dalla salute e sicurezza e dalla partecipazione». Il confronto proseguirà il 23 e il 29 ottobre.
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FELTRINELLI/FINLIBRI, PROSEGUE IL CONFRONTO SU MANSIONI, RESPONSABILITÀ E INQUADRAMENTI PROFESSIONALI
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Feltrinelli/Finlibri. Riconoscere il lavoro effettivamente svolto nelle librerie, con inquadramenti coerenti con le mansioni e le responsabilità assunte. È la richiesta al centro dell’ultimo incontro tra la Fisascat Cisl, le altre organizzazioni sindacali e la direzione aziendale, per dare attuazione al percorso previsto dal Contratto integrativo sottoscritto nel 2025 per gli oltre 1.200 dipendenti della catena. L’intesa aveva istituito una Commissione Mansioni per definire ruoli e sviluppo professionale. Partendo dal lavoro della Commissione, dalle assemblee e dal Coordinamento nazionale, i sindacati hanno evidenziato le distanze tra gli organigrammi e l’organizzazione reale dei punti vendita, dove ruoli e compiti non sempre risultano chiari. Chiesti chiarimenti sulle figure dei responsabili Cliente e Operations, dei coordinatori e dei supervisor, sulle attività legate a ordini e assortimento e sul ruolo di buyer e formatori. Centrale il riconoscimento delle responsabilità esercitate stabilmente, comprese l’apertura e la chiusura delle librerie, le operazioni bancarie e la gestione del contante. Particolare attenzione alle librerie più piccole, dove poche persone ricoprono più funzioni: per i sindacati, la polifunzionalità non può tradursi nell’attribuzione di ulteriori compiti senza un adeguato riconoscimento. Servono criteri omogenei per valutare le stesse responsabilità e percorsi di crescita trasparenti, che colleghino formazione, competenze acquisite e livelli di inquadramento. Il prossimo incontro è fissato per il 26 ottobre. L’azienda presenterà l’organigramma e un quadro delle mansioni, delle responsabilità e degli inquadramenti di ciascun profilo professionale, comprese le figure in evoluzione. «Questo percorso - ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale - dà seguito agli impegni assunti con il Contratto integrativo aziendale siglato a luglio del 2025 e rappresenta un’opportunità per valorizzare le professionalità presenti nelle librerie. L’obiettivo è arrivare a un accordo che riconosca concretamente competenze e responsabilità, con criteri chiari e condivisi capaci di accompagnare l’evoluzione dei ruoli».
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VAIMO S.P.A., RIPARTE IL NEGOZIATO SUL PRIMO CONTRATTO INTEGRATIVO PER I CIRCA 1.000 DIPENDENTI DELLA CATENA DI RISTORAZIONE DISPENSA EMILIA
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Dispensa Emilia. Riparte da Bologna il confronto sulla definizione del primo Contratto integrativo aziendale da applicarsi ai circa 1.000 dipendenti di. Dopo la riorganizzazione interna e il cambio dei principali referenti aziendali, Vaimo S.p.A. Società Benefit, che gestisce la catena di ristorazione presente in otto regioni italiane con una sessantina di ristoranti, è tornata al tavolo con la Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria. Nell’ultimo incontro sono emerse disponibilità su diversi temi della piattaforma unitaria, ma restano distanze significative sul salario e sull’organizzazione del lavoro. Vaimo ha confermato la volontà di arrivare a un’intesa, riconoscendo il valore delle relazioni sindacali e l’importanza di intervenire sul benessere, sulla salute e sicurezza e sulla fidelizzazione del personale. Un’apertura valutata positivamente dai sindacati, che chiedono di tradurla in miglioramenti concreti delle condizioni di lavoro. «Le disponibilità manifestate dall’azienda rappresentano un passo utile, ma devono tradursi in impegni concreti e verificabili» ha dichiarato Claudia Delfini, operatrice della Fisascat Cisl nazionale. «Il primo contratto integrativo - ha concluso la sindacalista - deve riconoscere il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori con un salario migliore, orari più stabili e prevedibili e tutele capaci di rispondere ai bisogni delle persone. La crescita di Dispensa Emilia deve accompagnarsi alla qualità dell’occupazione, alla conciliazione tra vita e lavoro e a un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso». Il confronto proseguirà il 4 novembre a Bologna con l’approfondimento dei testi e delle rispettive proposte, per individuare i punti di convergenza e accelerare il percorso verso l’intesa.
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TINEXTA CYBER, CONFERMATO LO STATO DI AGITAZIONE: SERVONO RISPOSTE SU PIANO INDUSTRIALE E CONTRATTO INTEGRATIVO
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Tinexta Cyber. Confermato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della società italiana specializzata nei servizi di cybersecurity e innovazione digitale, che occupa circa 750 dipendenti. La decisione della Fisascat Cisl e delle altre organizzazioni sindacali di categoria, insieme alle rappresentanze sindacali, arriva dopo l’esito negativo dell’ultimo incontro con la direzione societaria, concluso senza avanzamenti sul confronto per il Contratto integrativo aziendale e senza informazioni concrete sul futuro assetto della società. Dopo il completamento del processo di delisting, ossia l’uscita dalla quotazione in Borsa, l’azienda ha comunicato che nei prossimi mesi saranno definiti i nuovi assetti di governance e le linee del futuro piano industriale. Restano però senza risposta, denunciano i sindacati, le richieste di informazioni sul nuovo modello organizzativo, sulle strategie future e sulle possibili ricadute sulle diverse realtà aziendali. Una situazione che alimenta preoccupazione tra il personale, anche alla luce delle uscite registrate nell’ultimo periodo. Rimane inoltre in stallo il negoziato sulla piattaforma per la contrattazione integrativa aziendale, presentata lo scorso 30 aprile. Tra le questioni ancora aperte, la continuità dello smart working, l’adeguamento dei ticket restaurant, la valorizzazione del welfare e la revisione delle normative aziendali su ferie, permessi, malattia e periodo comporto. «Il confronto non può continuare a essere rinviato - ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl - Chiediamo all’azienda informazioni puntuali sul piano industriale e sulle prospettive occupazionali e interlocutori con pieno mandato negoziale per entrare finalmente nel merito del rinnovo del Contratto integrativo. Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di certezze sul futuro e di risposte concrete sull’organizzazione e sulle condizioni di lavoro». Nelle prossime settimane saranno convocate assemblee nelle diverse sedi aziendali per aggiornare le lavoratrici e i lavoratori sugli sviluppi del confronto, raccogliere osservazioni e proposte e condividere le eventuali ulteriori iniziative a tutela delle condizioni di lavoro e dell’occupazione.
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