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30 maggio 2022
11:04

Un nuovo e moderno Patto Sociale, il XIX Congresso Cisl lancia la sfida

segreteriacisl

Luigi Sbarra confermato all’unanimità alla guida della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

Roma, 30 maggio 2022 - Dal XIX Congresso nazionale #EsserciPerCambiare la Cisl lancia la sfida al Governo, alle imprese e alle altre organizzazioni sindacali per condividere un nuovo e moderno Patto Sociale.

Il leader Luigi Sbarra, confermato alla guida del sindacato di Via Po, ha elencato l’agenda delle priorità. Il lavoro innanzitutto, che «non può essere precarietà, caporalato, sfruttamento dei più deboli, delle donne, dei migranti. Non può tramutarsi in causa di sofferenza e di morte».

Sbarra annunciato il via alla raccolta di firme per la legge sulla partecipazione. Dice no alla legge sul salario minimo. Sollecita una riforma fiscale complessiva, che combatta l’evasione e alleggerisca il peso su lavoro e pensioni. E a proposito: la Cisl chiede la ripresa del confronto sulla riforma previdenziale, per dare garanzie a giovani e donne, allargare la platea dai lavori gravosi, assicurare maggiore flessibilità in uscita permettendo ad ogni persona di uscire liberamente dopo 41 anni di contributi o raggiunti i 62 anni di età.

Riparte da qui l'azione della Cisl, al termine della kermesse congressuale. Oltre mille delegati da tutta Italia hanno preso parte alla quattro giorni di confronto e dibattito sui nuovi scenari economici e sociali e sui grandi temi di attualità, dalle dinamiche inflattive al contesto europeo, dal cambio di passo della globalizzazione al lavoro dei giovani e delle donne, fino all’emergenza legalità, presupposto di uno sviluppo duraturo e sostenibile. Tematiche affrontate nelle tavole rotonde partecipate da esponenti del Governo, dalle Parti Sociali e dai contributi del sindacato internazionale.

«Con l'insediamento del Governo Draghi - ha detto Sbarra - si è finalmente aperto un dialogo sociale che ha dato vita ad una serie di accordi di grande rilievo». «Sul piano del metodo è stata archiviata la disastrosa stagione della disintermediazione» ha evidenziato il leader del sindacato di Via Po rilanciando la concertazione, «da innovare, da rendere snella e reattiva, che porti affidamenti solidi e regole condivise dando profondità al cammino fatto e alle intese di assoluto valore che ne sono scaturite».

Un messaggio diretto quello che la Cisl ha potuto inviare al Governo, grazie alla presenza del Presidente del Consiglio, intervenuto ai lavori, che ha condiviso la necessità di cambiare per il bene del Paese.

Significativa la firma del manifesto “Siamo Capaci!” per la promozione della legalità nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nel territorio sottoscritto dalla Cisl e dalla Fondazione Falcone, siglato proprio dal leader Luigi Sbarra e dalla Presidente Maria Falcone.

Intenso il dibattito congressuale partecipato dai delegati e dai dirigenti sindacali che hanno preso parte alla kermesse. Qualità del lavoro, giovani e formazione, occupazione femminile e conciliazione vita lavoro, necessità di nuovi diritti individuali e tutele collettive, salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, reinserimento lavorativo, welfare e sviluppo della contrattazione i temi al centro dei vari interventi che si sono succeduti.

Una standing ovation ha salutato i rappresentanti dei sindacati ucraini presenti alla Nuova Fiera di Roma. «Vi siamo vicini. La Cisl è con voi» ha detto dal palco Sbarra in apertura del suo intervento.

Il neo eletto consiglio generale Cisl ha confermato i componenti di segreteria confederale, Daniela Fumarola, Angelo Colombini, Andrea Cuccello, Ignazio Ganga, Giorgio Graziani e Giulio Romani.

A tutta la squadra i migliori auguri di Buon Lavoro dalla Fisascat, dalla Felsa e dalla Fist!

#congresso
Redazione: Fisascat Cisl
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